lunedì 7 luglio 2008

"Cagliari ti faccio ancora un regalo"


Bellissima intervista al presidentissimo Cellino dalle colonne del Corriere dello Sport. Sempre più saldo alla guida del Cagliari, Cellino, parla a tuttotondo della stagione che verrà e dei prossimi obiettivi rossoblù.

Articolo di Vincenzo Sardu.

Il mare, quello di casa, lo sta caricando. Massimo Cellino è lontano anni luce, ri­spetto ai giorni -temporalmente peraltro vicini- in cui la voglia di mollare tutto prevaleva. Più in sella che mai, non per modo di dire. Pezzi pregiati tutti trattenu­ti, ingaggiato un portiere del quale si di­ce un gran bene, e con uno, forse due col­pi eccellenti ancora in canna.

Presidente, sta usando la magia? «No, e per cosa?» .
Sono obiettivi rilevanti per una socie­tà che non ha alle spalle potentati econo­mici.«Semplice, ho rinunciato alla figura del direttore sportivo e mi sono messo al la­voro in prima persona. A discutere, trat­tare, scegliere, e portare a casa. E’ mio diritto ma soprattutto interesse della so­cietà che presiedo, la buona riuscita non è fine a se stessa».
Capitolo mercato. Allegri, di cui parle­remo poi, è contento come una pasqua.«Perché ho confermato la stragrande maggioranza dei giocatori dello scorso campionato, come aveva chiesto. Ma non è finita, avrà altre due sorprese».
Compra ancora? «Una mezzala destra, di grandi qualità. Non mi chieda il nome, non glielo dico nemmeno sotto tortura».
Mettere la pulce, in tempo di merca­to...«Guardi, dico soltanto che è extracomunitario ed è veramente bravo. Ci sto lavorando da tempo, questo ci fa fare il salto di qualità dia retta a me».
E l’altro rinforzo? «Legato all’eventuale cessione di Bianco e Fer­ri. Io ho fatto a tutti un di­scorso chiaro: questo è il Cagliari, chi ci sta conosce le regole e le opportunità. Se non vengono condivise, tento di accon­tentare chi vuol partire. Nel caso, un di­fensore sempre straniero, ma comunita­rio, è pronto a raggiungerci».Pure per lui, niente nomi. «Bravo».
Come ha fatto a riprendere per i ca­pelli Acquafresca? «Lavorando in prima persona. Ma non è che lo perderemo sicuramente fra un anno. L’Inter ha un diritto di riscatto, che per il bene del ragazzo e le fortune del Cagliari, mi auguro sia interessata a eser­citare. Ma le dico una cosa, secondo me faticherà a trovare posto al rientro dalle Olimpiadi, perché Matri e Larrivey faranno grandi cose».
Serve un portiere di ri­serva?«Sì, Aresti che ha fatto ottime cose a Pistoia, ma una volta verificati i suoi progressi gli daremo mo­do di svilupparli giocando in prestito. Un dodicesimo per Marchetti arriverà».
A proposito, portiere di grandi pro­spettive.«Lo so, quasi non mi pare vero, eppure lo abbiamo preso noi. Davanti ha una car­riera importante, lo scriva pure».
Due giocatori da nazionale, nel futuro.«Per me, Canini lo sarebbe già ora. Ma lo abbiamo blindato con dispiacere dei tanti grandi club che lo avrebbero voluto portare via».Allegri? «Un nostro ex giocatore, spero che sia fortunato. Le fortune di un allenatore le fanno i giocatori, io l’ho accontentato e ho cercato di preparargli un organico fat­to di gente giovane, pulita, determinata. Di ragazzi per bene, e bravi».
Non parliamo soltanto di cose piace­voli. Se le dico stadio? <<Io rispondo che aspetto entro fine lu­glio la delibera promessa dal Comune di Cagliari, dopo di che lo costruisco su un mio terreno oltre i confini comunali. Non posso aspettare oltre, un impianto con de­terminate caratteristiche ci può consen­tire introiti importanti semplicemente per la migliore vendibilità del prodotto televisivo su diritti internazionali».
Non è mica una brutta idea. «E’ una cosa da tempo sospesa, ma co­me ho risolto le altre, risolverò pure que­sta. E presto».


Per la mezzala circolano vari nomi. Ma se Cellino dice straniera e molto brava forse l'identikit corrisponde a Recoba, un sogno!? Per il difensore si parla di Colotto, argentino dell'Atlas o di Silvestre dal Catania via Boca Juniors. Per il secondo portiere contattato Guardalben. Staremo a vedere. Il mercato entra nel vivo.

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