lunedì 30 giugno 2008

Euro2008: Spagna Campione!



Alla fine ha vinto chi meritava di più. La Spagna di Aragonés non poteva steccare il risultato pieno dopo un Europeo ben giocato. Ha meritatamente vinto, troppo superiore in fase offensiva, disastrosa la prova dei difensori tedeschi che hanno sofferto Torres e gli inserimenti dalle retrovie dei propositivi centrocampisti in maglia rossa. Un plauso, da parte mia ma penso che molti siano d'accordo va a Xavi Hernàndez, il miglior giocatore della Spagna (sempre secondo me) a questo europeo. Senza le sue geometrie, i suoi tagli e le sue verticalizzazioni la Spagna non avrebbe creato tanto là davanti anche perchè in sua assenza non vi era uno adatto a sostituirlo al meglio, comunque Fabregas se la cava molto bene anche a costruire il gioco ma è meglio nella posizione vista ieri e nella magistrale prestazione con la Russia.

Spagna 2008 sinonimo di squadra completa, ordinata e cinica quanto basta. Ieri ha trovato il gol e l'ha giustamente difeso senza rischiare troppo. Per Casillas europeo vinto da capitano e con la più bassa percentuale di interventi, pochi ma decisivi. Puyol è il solito difensore arcigno e sicuro, tutto grinta; Sergio Ramos si sta affermando sempre più come ottimo terzino sia in fase difensiva che in fase propositiva, e in più è sempre pericoloso in caso di corner o punizioni crossate in mezzo. Marchena, che non stimo più di tanto, ha comunque fatto il suo discreto lavoro, aiutato dal fisico, anche se avrei preferito Raùl Albiol, giovane interessante (seguito dall 'Arsenal). Capdevila sulla sinistra offre più garanzie offensive che difensive ma, in generale, è positivo il suo europeo. A centrocampo la sorpresa è stata Marcos Senna, un autentico muro. Per modo di giocare mi ha ricordato il Makelele di qualche anno fa, al top della sua carriera nei primi anni al Chelsea. E' ovvio che molte squadre ora pensino a lui per affidargli l'ingrato, ma fondamentale compito di rottura del gioco avversario e ricostruzione del proprio. Ottima impressione ha destato Davìd Silva, altro talento maturato al Valencia, sempre attivo sulla fascia sinistra e nei suoi tagli verso il centro quando l'azione spagnola aveva bisogno di un rifinitore. Iniesta è un centrocampista completo, se avesse il fisico di Fabregas o Xabi Alonso (poco utilizzato ma importantissimo) sarebbe il più forte jolly di centrocampo del pianeta. Gioca dappertutto senza paura e soprattutto con una facilità di adattamento e di corsa impressionante. In attacco Torres e Villa (capocannoniere del torneo) hanno disputato un buon europeo come coppia, l'uno creava e l' altro si inseriva e concludeva. Torres scialbo con l'Italia e ottimo ieri, giocatore capace da solo di mettere ansia a qualsiasi difesa. Villa ha saltato per infortunio la finale ma ha un buon 25-30% di merito per la vittoria spagnola. Sarà un pezzo pregiato del mercato post-europeo anche se il Valencia lo cederà solo per cifre astronomiche. Per Aragonès senza dubbio una grande rivincita, avrebbe dovuto lasciare in caso di non raggiungimento delle semifinale al mondiale tedesco due anni fa, grandi critiche ma lui è andato avanti per la sua strada. Il "vecchio maestro" è stato oggetto di molte critiche anche quando non ha convocato Raùl, un istituzione in Spagna, e al suo posto ha portato giocatori come Sergio Garcìa e Guiza. Di livello mediatico inferiore ma importanti (soprattutto il maiorchino) nella manifestazione. Non ha sbagliato nulla Aragonès, vinte tutte le partite giocate (con gli azzurri solo ai rigori), subite solo 3 reti, al fronte delle 11 fatte, possesso palla asfissiante per gli avversari (il Tiki Taka) e verticalizzazioni a far male nell' area avversaria. Un gioco semplice e concreto. Ora tutti si aspettano gli innesti del talento Bojan Krkic Perez e magari il ritorno di Raul e altri ex nazionali come Joaquin e Vicente per puntare al Mondiale 2010.

Onore anche agli sconfitti, una Germania brutta come sempre ma molto concreta; la solita caratteristica dei tedeschi li ha portati a stento, rischiando, in finale e poi contro l'organizzazione di gioco spagnola tutto è crollato. Male la difesa ieri sera, Lahm disastroso; a centrocampo Ballack assente ingiustificato (ennesima finale persa dal tedesco); in attacco Klose troppo isolato e Podolski troppo defilato per pungere, al cospetto di Sergio Ramos ha esaurito presto le sue carte. Loew deve comunque essere parzialmente contento anche se ora si attende un pò di rinnovamento.

Si chiude un bell' Europeo vinto, secondo me, dalla nazionale che meglio ha giocato fino alla fine. Onore alla Spagna e ora tuffiamoci sul CalcioMercato.

venerdì 27 giugno 2008

Fuori le Sorprese: sarà Germania Spagna.

Tutto secondo pronostico. Finisce l'avventura delle belle sorprese Turchia e Russia, che si giocheranno un prestigioso terzo posto, ma in finale sarà Spagna Germania, finale annunciata.

Risultati semifinali
Germania Turchia 3-2
Russia Spagna 0-3
I bookmakers l'avevano detto: la finale più probabile sara Germania Spagna. Già dopo i quarti tutti avevano previsto lo scontro tra le due squadre nella finalissima di Vienna. Così sarà.
Il tipico pragmatismo tedesco contro il Tiki Taka spagnolo, ovvero le trame di gioco del centrocampo iberico già viste contro l'Italia e la Russia oltre che nel girone. Sarà una bella finale sicuramente perchè entrambe puntano all' affermazione. La Spagna finalmente si è dimostrata squadra capace di arrivare fino in fondo in una grande competizione, non accadeva da anni, con lo spirito giusto. Ieri ha annichilito la Russia per la seconda volta in due settimane, spegnendo ogni ardore degli uomini di Hiddink, apparsi arrendevoli. La Germania invece ha eliminato la Turchia al novantesimo grazie alla provvidenziale rete di Philipp Lahm, uno dei più posititvi dell'europeo tra i teutonici. In finale dire chi la spunterà è difficile; nella Spagna mancherà Davìd Villa, il capocannoniere dell'europeo, per uno stiramento patito sul finire della prima frazione ieri all' Ernst Happel. Nella Germania rimane il dubbio Frings; una costola incrinata tiene il giocatore sempre in standby, a ogni contrasto potrebbe seriamente farsi male. E' comunque pronto Rolfes per la sostituzione. Loew e Aragonés dovranno strappare ai loro giocatori le residue energie fisiche e mentali per raggiungere la vittoria che entrambe meriterebbero. Domenica sera si vedrà.

giovedì 26 giugno 2008

Il Punto sugli Europei. Quarti di Finale.

L'Europeo entra nel vivo delle sfide secche, decisive. I quarti di finale dell'Euro 2008 sono ben assortiti. La solidità tedesca contro lo spumeggiante Portogallo; la concreta Croazia contro la Turchia tutto cuore di Terim; l'Italia rediviva contro la squadra favorita, la Spagna e, infine, la Russia del guru Hiddink contro la bella Olanda di Van Basten.










Risultati Quarti di Finale
Germania Portogallo 3-2

Croazia Turchia 1-1 (2-4 dcr)

Italia Spagna 0-0 (2-4 dcr)

Russia Olanda 3-1 (dts)

La Germania centra la semifinale grazie al suo gioco che non lascia niente al caso. Molto accorta la formazione di Loew nella sfida contro i più quotati lusitani. Ballack e Schweinsteiger in grande spolvero hanno permesso ai bianchi di trovare un doppio vantaggio importante grazie ai loro tagli e alle verticalizzazioni del numero 13. Il Portogallo sembrava la brutta copia di quello visto all'opera nel girone A. Ronaldo imbavagliato appena toccava palla è riuscito poche volte a liberarsi. Deco tra la morsa di Rolfes e Hitzlsperger non ha potuto inserirsi come spesso gli riesce. E così la concretezza dei tedeschi ha vinto ancora una volta, come sempre la Germania arriva in fondo nelle grandi competizioni. Il Portogallo come sempre rimane una bella incompiuta.

Tra Croazia e Turchia avevo previsto sarebbe stata una partita giocata fino alla fine e così è stato. I gol nei 120' regolamentari sono arrivati al 119' di Klasnic per la Croazia e, quando tutto sembrava ormai perso, al 122', Semih Senturk per la Turchia riprendeva per i capelli, per l'ennesima volta, la permanenza all'europeo. Ai rigori gli imprecisi croati devono recriminare su se stessi (2 rigori calciati fuori e uno parato). La Turchia approda meritatamente in semifinale dove troverà la Germania favorita.

Tra Italia e Spagna tutti prevedevano fuoco e fiamme e invece ne è venuto fuori il quarto peggiore tra tutti. Gioco scarso, squadre poco propositive, fasi di studio infinite, poche verticalizzazzioni; insomma, zero spettacolo e partita noiosa. Dopo 120' sempre zero a zero, servono i rigori. Qui la Spagna trema. Negli ultimi tre precedenti di partite finite ai rigori e per giunta il 22 giugno, data del quarto di finale, la Spagna aveva sempre perso: il 22 giugno del 1986, a Puebla, la nazionale spagnola perse contro il Belgio ai calci di rigore, negli ottavi di finale dei campionati Mondiali del Messico, dopo aver pareggiato all'ultimo per 1 a 1 grazie a un gol di Juan Senor. Dieci anni dopo, agli Europei del 1996, la Spagna è stata battuta dall'Inghilterra, sempre ai rigori, dopo un pareggio per 0 a 0 a Wembley, errore decisivo di Nadal. E un'altra sconfitta dal medesimo copione è arrivata ai quarti di finale dei Mondiali del 2002 contro la Corea del Sud, co-ospite dei campionati insieme al Giappone, quando un gol di Fernando Morientes negli ultimi minuti di recupero non servì a portare alla vittoria la Spagna perché annullato dall'arbitro egiziano Gamal Al-Ghandour, costringendo ai rigori le due squadre in pareggio per 0 a 0. Molti giocatori spagnoli non vollero guardare l'ultimo rigore spettante a Joaquin - ora fermo per un infortunio - che non andando a segno determinò il trionfo della Corea del Sud. La maledizione si sa non è mai infinita. Infatti la Spagna ci elimina ai rigori 4-2. Per noi l'errore decisivo e di Di Natale. I rigori che ci avevano dato la Coppa del Mondo ora ci tolgono la chanche di vincere l'Europeo. Casillas decisivo con due parate.

Nell' ultimo quarto Olanda e Russia si affrontano a viso aperto. Ne viene fuori la partita più bella di questo turno dell' Europeo. Russia che fa leva sul suo gioco molto spettacolare, palleggi a due-tre tocchi, verticalizzazioni continue che disorientano i difensori Oranje, Arshavin e Zhirkov in forma strepitosa. E l'Olanda? La bella Olanda del girone è un ricordo. Nei quarti il gioco arancione perde notevole velocità, anche per l'ottima disposizione russa in mediana. L'apporto di Snejider, importante nel girone, cala vistosamente al cospetto delle chiusure precise di capitan Semak. Il puntero Pavlyuchenko si muove moltissimo aprendo spazi importantissimi per i centrocampisti offensivi della Russia bravi a inserirsi e, soprattutto, per il folletto Arshavin, autore di una prova maiuscola. Dopo l'uno a uno firmato Pavlyuchenko e Van Nisterlooy (all' 86esimo) si va ai supplementari e l'Olanda si sgretola. Torbinsky prima e Arshavin poi chiudono il match in pochi minuti. E' un traguardo meritato per la Russia che ha la squadra più in forma dell' europeo e molte individualità interessanti: Arshavin e Zhirkov su tutti.

Ora le semifinali Germania Turchia e Russia Spagna decideranno gli accoppiamenti per le finali di sabato e domenica sera. L'Europeo sta per finire poi si scatenerà il calciomercato...

mercoledì 25 giugno 2008

Scusate il ritardo

Come dice il titolo del post ritorno a scrivere dopo il mio breve periodo di ferie che ho trascorso a Londra (visita obbligata all' Emirates Stadium). Scusate il ritardo e domani riprenderò la mia consueta opera di aggiornamento del blog. Intanto sto guardando la semifinale Turchia Germania e mi sorprende sempre più questa Turchia tutto cuore...Nonostante le assenze, molte e decisive, sta tenendo testa ai tedeschi, favoritissimi per la vittoria finale insieme alla Spagna. Spero che anche la Russia del talento Arshavin possa conquistarsi la finale, perchè la merita. Due squadre, due grandi allenatori...
A domani per molti approfondimenti...

mercoledì 18 giugno 2008

Euro 2008: niente biscotto.Italia ai quarti.


Alla fine ce la giocheremo. L'Italia passa ai quarti, secondo me meritatamente. Un grazie a Van Basten e alla sua Olanda che, non avevo dubbi, si è comportata lealmente giocando una buona partita e battendo 2-0 la Romania, rivale degli azzurri per il secondo posto.

Dal canto loro gli azzurri hanno giocato molto bene contro una Francia disorganizzata e fuori forma. Sin dai primi minuti si vedeva che l'Italia aveva più voglia di vincere. Toni sprecone all'inizio, poi pian piano migliora anche se il gol gli manca tantissimo. Riesce a procurare il rigore dell'uno a zero causando anche l'espulsione (sacrosanta) di Abidal, schierato nel ruolo di difensore centrale (per me è scarso anche da terzino...e Mexes a casa...mah..Domenech ha sbagliato tutto). Pirlo trasforma e festeggia giustamente dopo le critiche che prevedevano addirittura il suo non-impiego ieri. Tutto il primo tempo è gestito dagli azzurri. Una punizione deliziosa di Grosso (miglior terzino sinistro dell'europeo con Zhirkov e Van Bronckhorst) deviata alla grande dal suo compagno Coupèt, finisce sul palo; avrebbe meritato il gol Fabio Grosso, uno dei più in forma. Nella ripresa Francia un pò più attiva col solito Henry e il buon Benzema capace di impegnare seriamente Zambrotta partendo da destra. Il 2-0 scaturisce da una punizione di De Rossi deviata in barriera da Henry che spiazza il portiere Coupèt già proteso dall'altra parte. Pure Buffon ha il suo da fare su un tiro di Benzema, e deve inventarsi una paratona sul destro insidioso del franco-algerino. Quest'intervento del grande portiere e le notizie che arrivano da Berna calano il sipario sulla gara. La Francia si arrende e Toni va a colpire il palo al novantesimo. Sempre più sfortunato il bomber del Bayern. Festa in panchina per un tesissimo Donadoni e per tutti gli azzurri. Ora ci tocca la Spagna; per giunta senza Pirlo e Gattuso che ieri erano diffidati e hanno rimediato il giallo, entrambi in circostanze stupide, che gli farà saltare i quarti. Quanto alla Francia, mai come oggi meritata l'eliminazione, figlia delle convocazioni sciagurate di Domenèch, un allenatore mediocre e troppo convinto. Stavolta ha sbattuto contro i suoi errori. Una Francia senza gioco e senza difesa.

Le mie previsioni per Italia Spagna sono relitivamente ottimiste. Penso che il peggio per gli azzurri sia passato. Ora manca il gol di Toni e contro la difesa spagnola secondo me si sbloccherà. Anche al mondiale si sbloccò ai quarti con una doppietta. Ora l'Italia per me rientra tra le favorite per la vittoria finale, dopo aver ritrovato il gioco con la Romania ieri ha ritrovato la grinta e una grande convinzione. Un plauso in questo senso al migliore in campo di ieri: Daniele De Rossi.

martedì 17 giugno 2008

Euro2008: Cuore Turco.

Dedico un post alla sorprendente Turchia, allenata dal CT Fatih Terim, uno dei migliori allenatori in circolazione a mio parere. Meritata la qualificazione dei turchi che ora se la vedranno con l'ottima Croazia nei quarti di finale. Dopo le rimonte con Svizzera e Rep. Ceca gli uomini in rosso cercheranno un'altra impresa epica. Senza paura.



Dopo una qualificazione all'ultimo respiro nel suo gruppo, seconda dietro la Grecia (battuta però ad Atene con un perentorio 1-4) e davanti di un solo punto alla Norvegia, la selezione Turca si presenta con buoni propositi in Austria e Svizzera con l'obbligo almeno di non fare figuracce in un girone A che la vedeva contrapposta al Portogallo, favorito per il primo posto nel girone, e alle selezioni di Svizzera, padrone di casa e obbligata a far bene, e della Repubblica Ceca, nazionale sempre tosta e abituata ai grandi appuntamenti ma che attraversa un periodo di rinnovamento. Secondo molti media la Turchia era candidata allo scomodo ruolo di spettatore non pagante poichè sembrava ampio il divario dalle altre tre squadre. Le dichiarazioni di Terim però erano di tutt'altro avviso. Il CT turco ammetteva che il girone era duro ma che lui conosceva i suoi ragazzi, loro non l'avrebbero deluso. Ovviamente i numerosi turchi in Austria e Germania si riversarono con entusiasmo nel ritiro svizzero della selezione della mezzaluna con la stella.

Come sempre il calcio turco ha stupito l'europa anche quest'anno con la bella favola del Fenerbahce, uscito nei quarti di Champions League dopo una bella cavalcata che ha visto inviolato il Fenerbahçe Şükrü Saraçoğlu nonostante si siano presentate di fronte alla bolgia gialloblù squadre del calibro dell' Inter e del Chelsea. In più uno dei giocatori più utilizzati nelle qualificazioni, Fatih Tekke, ha vinto l'UEFA da titolare in finale con lo Zenit S. Pietroburgo. Tekke che clamorosamente non è stato convocato a Euro2008 da Terim che gli ha preferito Erdinç.

Torniamo però alla selezione scelta per l'europeo. Nelle amichevoli pre-Europeo, la Turchia non ha mostrato un brutto calcio: la sconfitta contro l’Uruguay per 3-2 ha forse messo in evidenza qualche lacuna in difesa, ma il 2-0 contro la Finlandia, ultimo test prima di fare sul serio, ha riscattato il pacchetto arretrato. Di certo l’ambiente turco non era entusiasta di questa selezione (clamoroso il 2-2 a Malta durante le qualificazioni all'europeo) e molti a Istanbul mostrarono perplessità per l’esclusione di Hakan Sukur, 37 anni ma pur sempre il giocatore più rappresentativo di questa nazione; Terim si sarebbe dimesso se non avesse centrato la qualificazione, ma a conti fatti è riuscito a guadagnarsi la pagnotta alla grande.

Il leader della formazione turca e pupillo di Terim è Emre Belozoglu. Dopo il debutto col Portogallo però Emre ha subito una ricaduta al bicipite femorale e ha saltato le altre due partite decisive, vinte dai suoi compagni con due spledide rimonte nei secondi 45 minuti. Proprio questo curioso particolare caratterizza l'europeo della Turchia. Primi tempi soporiferi, mal giocati, squadra senza identità e Terim che si sbraccia ma nello stesso tempo medita le mosse per le splendide riprese della selezione turca. Infatti le mosse dello stratega già allenatore di Galatasaray, Fiorentina e Milan hanno avuto tutte, dalla prima all'ultima, un senso e hanno dato i loro frutti. Escludiamo la prima gara col Portogallo, troppo superiori i lusitani per i biancorossi. Formazione sperimentale per Terim che dalla prima gara ha capito che la fisionomia della squadra sarebbe cambiata più volte fino a trovare quella giusta. Punto fermo è il brasiliano naturalizzato Mehmet Aurelio, leader anche nel Fenerbahce, un giocatore che gioca con molta calma, ottima visione di gioco, condita però da una grande tensione agonistica, la "garra" per dirla all argentina. In difesa ottimamente assortita la coppia Servet Cetin, Galatasaray, Gokhan Zan, Besiktas, forza fisica e anticipo le caratteristiche migliori dei centrali di Terim. Come riserva il sempreverde Emre Asik, 35enne del Galatasaray, 27 presenze in nazionale e elemento di grande esperienza; si è ritagliato molti spazi finora, ottima la sua gara contro la Svizzera. Sugli esterni Altintop e Hakan Balta (da seguire il terzino dei giallorossi di Istanbul) garantiscono corsa, disciplina tattica e buone doti nel cross. Gli altri centrocampisti oltre ad Aurelio sono il talentuosissimo Arda Turan (Galatasaray), già due reti importanti per lui, Terim stravede per lui. Insieme a lui l'altro talento turco Tunçay Sanli che però sta deludendo e uno tra Mehmet Topal, Gokdeniz Karadeniz e Tumer Metin. L'attacco è incentrato su Nihat Khaveçi, capitano e anima della squadra, prova da 10 la sua contro i ceki. Assieme a lui hanno ruotato Kazim, Semih Senturk e Melvut Erdinç. Semih è parso il migliore dei tre, non solo per il gol alla Svizzera che ha dato il via alla prima rimonta dell'undici turco. Già da quella gara si capì che la Turchia era tornata in corsa per i quarti di finale. Un 2-1 decisivo a eliminare i padroni di casa dà sempre gran morale.

La miglior partita della Turchia a questo europeo è stata senza dubbio la splendida rimonta contro la Rep. Ceca. Sotto di due reti, fino al 74esimo squadra disordinata e senza idee, quasi rassegnata. L'intuizione di Terim è da grande allenatore. Il CT ridefinisce la fascia destra; sia per contenere Sionko e Jankulovski ma anche per spingere sfruttando le qualità da esterno alto di Altintop. Dentro Sabri Sarioglu quindi, elemento duttile, che si piazza sulla corsia difensiva destra annullando Sionko. Conseguente avanzamento di Hamit Altintop che inizia a macinare chilometri e a proporsi in fase offensiva. Dal suo piede parte il cross basso che Arda trasforma sul primo palo. 1-2 e turchi che iniziano a spingere. La Rep. Ceca, fin lì perfetta, si sgretola. Sempre Hamit Altintop crossa in mezzo un pallone che sembrerebbe innocuo per un portiere come Cech che però fa la frittata. Troppo sicuro il portiere del Chelsea, palla che gli sfugge dalle mani e Nihat fa 2-2. E' l'87esimo. Tutti già pensano ai rigori. Quei rigori che Cech ha perso in finale di Champions. Quei rigori che la nuova regola ha deciso di far tirare subito dopo il novantesimo per decidere, in questi casi, chi è che passa il turno. Già tutti pensano, tranne Altintop e Nihat. Hamit lancia in profondità il capitano biancorosso, difesa ceka immobile e Nihat serve la sua doppietta con un destro al sette imprendibile per Cech. Splendida rimonta degli uomini di Terim, festa in panchina e sugli spalti dove i tanti turchi presenti hanno capito che la partita è finita, è vinta. E' il 93esimo quando le bandiere con la mezzaluna e la stella invadono il cielo dello stadio di Ginevra. La qualificazione è stata centrata con il cuore. Quando decide che è ora di giocare la Turchia gioca molto bene al calcio, merito dei nuovi stimoli di chi entra dalla panchina e vuole far bene e merito degli urli e degli incoraggiamenti di un grande come Fatih Terim. Attribuisco a lui l'80% della qualificazione, storica, ai quarti.

Proprio in una dichiarazione di ieri del CT turco ha ammesso che ha ottime speranze di battere la Croazia e correre dritto verso la finale a Vienna: "Noi non temiamo più nessuno. D'altronde - ammette l'Imperatore - se c'è riuscita la Grecia nel 2004, e considerando come ci è riuscita, perchè non potremo riuscirci noi?". Sottoscrivo in pieno.

E' la squadra che più di tutte mi ha sorpreso. Non un collaudatissimo impianto di gioco ma comunque un cuore e una grinta grande così, squadre del genere fanno orgogliosi i propri tifosi. La rimonta contro i ceki rimarrà sicuramente nella storia del calcio. Obiettivamente con la Croazia sarà dura perchè anche la squadra di Slaven Bilic (altro talento della panchina) sta giocando molto bene (ieri la Croazia B ha battuto e eliminato la Polonia). Sarà sicuramente una partita dura ma che i turchi giocheranno fino all'ultimo, magari decidendosi a iniziare dal primo minuto e non dal 45esimo!

lunedì 16 giugno 2008

Il Lecce torna in serie A.


Dopo due anni d'attesa il Lecce può tornare a giocare un campionato di serie A. Ha vinto la squadra più forte, quella più esperta. L'Albinoleffe ha provato a partire bene per mettere subito alle corde l'avversario ma la squadra di Papadopulo ha retto e ha colpito in contropiede. E lo ha fatto con il suo uomo-gol di questi playoff, Abbruscato. Il numero 9 giallorosso approfitta di una sponda perfetta di Tiribocchi, come successe all'andata, per entrare in area e battere in diagonale l'incolpevole Marchetti.


Finisce il sogno dei seriani che, dopo uno strepitoso campionato, hanno comunque onorato i play-off provando a vincere al Via del Mare. Probabilmente è stato destabilizzato l'ambiente dopo l'esonero dell'autore del miracolo di quest'anno, Gustinetti, proprio all' ultima giornata. Il Lecce dal canto suo era troppo determinato a portare a casa il risultato e i 35mila giallorossi a spingere la squadra hanno fatto il resto. La festa è iniziata, ora la prossima serie A riavrà tre piazze importanti e si candida ad essere una stagione tutta da seguire.

Il Punto sugli Europei (2).








Partite Giocate
Giovedi 12 Giugno gruppo B
Germania Croazia 1-2
(Srna, Olic, Podolski)

Austria Polonia 1-1
(Guerreiro, Vastic)

Venerdi 13 Giugno gruppo C
Italia Romania 1-1
(Mutu, Panucci)

Francia Olanda 1-4
(Kuyt, Van Persie, Henry, Robben, Sneijder)

Sabato 14 Giugno gruppo D

Spagna Svezia 2-1
(Torres, Ibrahimovic, Villa)

Russia Grecia 1-0
(Zyryanov)

Domenica 15 Giugno gruppo A

Turchia Rep.Ceca 3-2
(Koller, Plasil, Arda, 2Nihat)

Svizzera Portogallo 2-0
(2Hakan Yakin)

Questi ultimi giorni non ho potuto aggiornare il blog e ora devo riassumere quanto successo in questi 4 giorni di Europei che non ho potuto commentare. In ordine, parto dalla giornata di Giovedi. Va in scena la seconda giornata del gruppo B. Germania Croazia 1-2 e Austria Polonia 1-1. Crolla la Germania, sorprende la Croazia del bravo Bilic, il più giovane allenatore dell'Europeo. Gioco statico e noioso dei tedeschi che mai riescono a portare pericoli seri alla porta di Pletikosa. La Croazia è pimpante da subito. Gioca molto bene a centrocampo con Modric, Rakitic e Kranjcar sugli scudi. Bene il laterale Srna e il centrale Simunic, un muro. Per la Germania partita difficile da subito. Ballack, Gomez e Klose evanescenti, solo Podolski cerca di pungere. La giornata no di Lehmann si aggiunge a queste defezioni e provoca questa sconfitta. In serata gara da dentro o fuori tra Austria e Polonia, ne viene fuori una bella partita. L'Austria parte bene, 4 tiri in porta nei primi venti minuti tutti sventati da Boruc, il bravo portiere polacco. La Polonia lascia sfogare l'Austria e poi colpisce con il brasiliano naturalizzato Guerreiro. Nella ripresa gara noiosa, la Polonia spreca e l'Austria trova un insperato pareggio grazie a un dubbio rigore del veterano Vastic. Croazia già qualificata, oggi Austria Germania e Polonia Croazia decideranno chi andrà ai quarti come seconda.

Venerdi era il gran giorno del riscatto dell'Italia. Con la Romania 5novità di formazione per andare a vincere. E' stato invece pareggio. Romania tosta dietro e pungente davanti, nella prima mezz'ora Buffon ci salva 2 volte e anche un palo salva la nostra porta. Poi vengono fuori gli azzurri, un gol di Toni regolare viene annullato. Si va nella ripresa, sono i rumeni a passare grazie a uno sciagurato errore di Zambrotta che regala a Mutu il pallone del vantaggio. Passano 55secondi e Panucci pareggia meritatamente. L'arbitro poi accorda un rigore ai rumeni ma Buffon ci salva ancora. Forcing finale con Cassano in grande spolvero ma finisce uno pari. Con la Francia ci giochiamo tutto. Nell'altra gara del gruppo C l'Olanda domina una Francia senza difesa. Poco da dire, l'unico accenno di rezione transalpino viene mozzato dal 3-1 splendido di Robben. Onore agli Oranje che stanno stupendo tutti.

Sabato è stato il giorno della grande sfida tra Ibra e Torres, Spagna batte Svezia 2-1. Al 92esimo decide un gol del capo-cannoniere David Villa. Ibra gioca solo un tempo per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Sabato sera una partita bruttina, Grecia Russia. I russi trovano il vantaggio grazie a un paperone di Nikopolidis e sprecano poi più volte il raddoppio. Alla fine è vittoria per i russi mentre i campioni in carica sono già a casa, meritatamente, inguardabile la squadra di Rehhagel.

Arriviamo a ieri dove si registrano le vittorie importanti della Svizzera e, soprattutto della Turchia. Gli svizzeri vincono 2-0 contro il Portogallo B e onorano il loro pubblico nonostante siano ga eliminati. La Turchia tutto cuore di Terim fa fuori la Rep. Ceca con una rimonta strepitosa. Sotto di 2-0 al 65 per effetto dei gol di Koller nel primo tempo e di Plasil al 15esimo della ripresa i Turchi iniziano a giocare al 70esimo e in 20 minuti ribaltano il risultato. Prima il talento Arda Turan riapre il match con un destro preciso che Cech riesce solo a toccare. Poi arriva il momento di Nihat Kahveci. Il piccolo attaccante del Villarreal si scatena in 2 minuti e volge l'incontro a favore della propria squadra con una doppietta perentoria. Prima è aiutato da una papera di Cech in presa alta, poi scatta sul filo del fuorigioco e piazza col destro il pallone all'incrocia sull'uscita di Cech. Tutto questo tra l'87esimo e l'89esimo! Grande gioia per i turchi che passano il turno e troveranno la Croazia nei quarti. Unica nota stonata l'espulsione del portiere Volkan. Vedremo Rustu di nuovo titolare con il suo look da giocatore di football americano? Chissà...

giovedì 12 giugno 2008

Euro2008. Gruppo A. 2a Giornata



Portogallo Rep. Ceca 3-1
(Deco, Sionko, Cristiano Ronaldo, Quaresma)

Conferma la bella impressione fatta il Portogallo di "Felipao" Scolari. Dopo un primo tempo sofferto contro il buon assetto tattico dei ceki, i lusitani arrembanti nella ripresa, chiudono i conti e sono la prima squadra a guadagnarsi i quarti di finale. La Rep. Ceca regge bene per un tempo e poi ha un sussulto di 5min dopo il 2-1 del Portogallo ma concede spazi enormi che giocatori come C. Ronaldo, Simao e Quaresma sanno sfruttare al meglio chiudendo la gara. Come sempre importante l'apporto di Nuno Gomes, protagonista dell'azione dell'1-0 e poi utile nell'aprire gli spazi agli inserimenti dei talentuosi esterni della nazionale ieri in maglia bianca. Per quanto riguarda i ceki, nonostante le assenze per limiti anagrafici (Nedved, Poborski, Smicer) e per infortunio (Rosicky), rimangono una delle compagini ostiche da affrontare; molto ben affiatati in difesa e con buone individulaità tra i nuovi (Sionko, non più di primo pelo, e Sverkos). Cech come sempre ha dimostrato sicurezza quando serve. Nel Portogallo Deco senza dubbio migliore in campo ieri, buonissima anche la prestazione dei giovani Bosingwa (già acquistato dal Chelsea) e Joao Moutinho. In serata anche la notizia dell'ingaggio da parte del Chelsea di Luiz Felipe Scolari come allenatore per la prossima stagione. Tutti i portoghesi sperano non sia una notizia che destabilizzi l'ambiente lanciato verso la conquista dichiarata del trofeo continentale.

Svizzera Turchia 1-2
(Hakan Yakin, Semih Senturk, Arda Turan)

Leggendo il tabellino sembrerebbe una netta vittoria per 3-0 della Turchia, invece il primo nome Yakin è un giocatore della Svizzera, di chiari origini turche come anche Gokhan Inler e Eren Derdiyok, entrambi turchi ma naturalizzati svizzeri e protagonisti ieri. Partita d'altri tempi perchè giocata con grande cuore da entrambe le squadre che non volevano abbandonare cosi presto la competizione. La pioggia torrenziale nel primo tempo ha reso ancor di più la gara una sfida durissima. Il terreno del St. Jacob Park di Basilea è ben presto diventato un pantano e le scivolate non sono mancate. Partita condizionata dal maltempo, non ci sono stati molti spunti tecnici anche se la Svizzera ha giocato meglio trovando il vantaggio e rischiando più volte il raddoppio. Yakin e Derdiyok i migliori in campo per i padroni di casa. Apro una parentesi su Eren Derdiyok, classe 88, di proprietà del Basilea dove ha appena vinto il campionato elvetico. Giocatore assolutamente da seguire perchè ha tutte le carte in regola per diventare un campione, si muove molto, ha ottima tecnica, è pure bravo di testa e nei calci piazzati. Inoltre ha personalità da vendere. Sulle sue tracce Newcastle e Besiktas. Per quanto riguarda la Turchia, inguardabile nel primo tempo, grazie a Terim e ai suoi cambi si è trasformata nel secondo trovando dapprima il pari, meritato, poi un' isperata vittoria al 90esimo con un bel gol di Arda Turan, talento del Galatasaray. Ora la sfida con la Rep. Ceca designerà la seconda formazione che passerà il turno per il gruppo A. Per la Svizzera eliminazione amarissima viste anche le sfortunate prestazioni, soprattutto la prima con i ceki. Ieri ha avuto l'occasione in contropiede, 4 contro 2, ma ha sbagliato e, come vuole una regola non scritta del calcio, gli errori alla lunga si pagano; proprio al 90esimo è arrivata la beffa. Applausi comunque alla selezione di Kuhn che lascia dopo 7anni. Al suo posto arriverà, con ottime credenziali, Ottmar Hitzfeld.

mercoledì 11 giugno 2008

Euro 2008.Gruppo D: Vincenti Convincenti




E' il gruppo di una delle più accreditate alla vittoria finale, la Spagna di Aragonès. E' presente anche una nazionale in cerca della propria identità come la Svezia di Ibra; ma, soprattutto, è il gruppo della Grecia campione in carica, che tutti vorranno capire se stupirà anche quest'anno. Infine c'è la Russia che ha problemi di formazione e infortunati celebri ma in panca c'è il "Santone" Hiddink.


Spagna Russia 4-1
( 3Villa, Fabregas, Pavlyuchenko)

Spagna devastante a Innsbruck. Travolta una Russia che ha sentito tantissimo la mancanza dei talenti Arshavin e Pogrebnyak, l'uno squalificato e l'altro rimandato a casa per infortunio. La Spagna parte subito a testa bassa e impegna subito il portiere Akinfeev già dai primi minuti. C'è da dire che all'inizio la Russia sembra poter reggere la pressione e risponde agli attacchi. Il primo gol di Villa rompe gli indugi. Torres sfrutta un lancio lungo dalla sua difesa, supera l'ultimo russo e scarta anche il portiere prima di appoggiare il pallone a Villa che a porta vuota fa 1-0. Vantaggio non tanto meritato ma che sblocca la gara. D'ora in avanti grandi ribaltamenti di fronte da una parte e dall'altra. La Russia reagisce e trova anche un palo con Semshov e forse la sua gara finisce qui. In finale di primo tempo arriva il raddoppio del "Guaje" Villa e all'intervallo la gara è chiusa al 90% perchè la Russia è in confusione. Al rientro in campo c'è Bystrov nella Russia, uomo più offensivo per cercare di allargare il gioco ma gli attacchi dei bianchi sono molto disordinati e non portano pressochè a nulla. Esce anche Torres, gran partita, ed entra Cesc Fabregas, altro talento inspiegabilmente in panca. Villa, su assist di Cesc, firma la sua tripletta e poco dopo Silva e Cazorla (giovani da seguire) sfiorano il poker. La Russia trova su azione di corner il gol "della bandiera" con il centravanti, forse il meno-peggio dei russi, Pavlyuchenko. Sembra finita invece Cesc Fabregas timbra il cartellino di testa dopo un tiro di Xavi, playmaker insostituibile per questa squadra. Ha giocato semplice la Spagna senza grosse trame offensive nè azioni spettacolari, semplici uno-due, triangoli e quando ci vuole, lancioni per le punte. Già quelle punte strepitose che hanno dato un vantaggio enorme alla Spagna anche contro una difesa che è sembrata davvero poca cosa. Per Hiddink c'è molto da lavorare, i 17mila russi presenti ieri sono rimasti molto delusi, anche perchè la squadra russa era dipinta come una delle possibili sorprese; magari con Arshavin e Pogrebnyak c'era un pò più di talento davanti ma il grave problema russo sembrerebbe la difesa. La Spagna comunque conferma le aspettative di nazionale bella e divertente, peccato che negli ultimi 10anni sia sempre stata bella e incompiuta....sarà l'anno giusto?


Svezia Grecia 2-0
(Ibrahimovic, Hansson)

La solita Grecia. Abbottonata più che mai, non gioca e non fa giocare.Non mi sono ancora spiegato come abbia fatto a vincere nel 2004. Ieri partita bloccata fino alla strepitosa rete di Zlatan Ibrahimovic. Primo tempo noioso, Grecia che fa circolare palla tra difesa e centrrocampo, Svezia che non pressa e se attacca non trova spazi, tanto è chiuso il falso 3-4-2-1 dei Greci che diventa 5-4-1 in fase difensiva. Gekas si muove molto davanti ma credo che il conto dei suoi palloni toccati non arrivi a 10! La fase offensiva greca è nulla, affidata a qualche cavalcata del buon Charisteas, l'unico che cerca di giocare a calcio, quello vero. La Svezia per contro si limita a giostrare gli attacchi su Ibra e sul "nonno" Larsson, sempre sulla cresta dell'onda nelle aree avversarie. Ljungberg e Wilhelmsson sempre attivi sulle fasce e il buon Daniel Andersson (ex Bari, Chievo e Ancona) a iniziare la manovra gialloblù. Come detto partita bloccata fino al golasso di Ibra. Destro terrificante sul quale Nikopolidis non può nulla. E' il gol più bello dell'Europeo finora. Dopo il vantaggio la Svezia ha continuato a spingere per cercare di chiudere la gara e 5minuti dopo ha trovato il raddoppio. Azione confusa dopo un errore sottoporta di Ljungberg e, a seguito di un rimpallo, il difensore Hansson ha messo dentro. 2-0 meritato. La Grecia non ha mai impensierito la porta di Isaksson e non è nelle sue corde giocare per recuperare il risultato. Per Rehhagel sarà durissima anche solo passare il turno. Già con la Russia sarà scontro decisivo, per entrambe.

  • Oggi spazio alla seconda giornata del gruppo A con Rep.Ceca-Portogallo e Svizzera-Turchia. Sono curioso di vedere se il Portogallo confermerà la grande prova offerta nella gara con la Turchia. A mio modo di vedere i lusitani sono la squadra più in forma ma occhio ai ceki che sono tutt'altro rispetto alla Turchia già battuta. Svizzera Turchia è gia decisiva, per chi perde addio quarti di finale.

martedì 10 giugno 2008

Euro 2008. Gruppo C: Che delusione




Doveva essere il gruppo della morte, il girone di ferro, il girone delle favorite. Su quattro squadre solo l'Olanda ha rispettato i pronostici, anche perchè di fronte c'era una lontana parente dell'Italia campione del mondo.


Francia Romania 0-0

Partita deludente, poco da dire. Domenech opta per un 4-4-2 classico con Ribery e Malouda esterni puri e Toulalan e Makelele in mezzo. In avanti spazio ad Anelka al posto di Henry reduce da una contrattura muscolare. La mancanza del numero 12 si fa sentire eccome. La Romania risponde con la formazione tipo, Radoi e Chivu davanti alla difesa a 4 e tridente alle spalle dell'unica punta D. Niculae composto da Mutu Cocis e il bravo Nicolita, giocatore da seguire. Partita scialba, Romania sempre attendista, Francia rinunciataria nel primo tempo (primo tiro alla mezz'ora), portieri inoperosi e difese che badano più al calcione libera-area che a costruire qualche azione. Il pareggio è giusto perche nessuna delle due compagini ha rischiato; un solo brivido: Benzema su assist del solito Ribery spara in bocca a Lobont per l'unica nitida occasione in 93 minuti di gioco.

I Migliori: Ribery e Makelele per la Francia; Chivu e Nicolita per la Romania.

Olanda Italia 3-0

A Berna è il giorno dell'esordio della nazionale campione del Mondo. Formazione che vede Ambrosini in campo e non De Rossi, forse uno dei primi errori di Donadoni. Centrocampo olandese molto solido al centro davanti alla difesa, con Engelaar (gigante di 1metro e 96 per 93kg, da seguire, già preso dallo Schalke 04) e De Jong, dinamici e fisici. Dietro l'unica punta Van Nistelrooy agiscono i tre talentuosi Sneijder (migliore in campo), Van der Vaart e Kuyt (lavoro oscuro del giocatore del Liverpool, più volte a recuperare sulle discese di Zambrotta prima e Grosso poi). E l'Italia? L'Italia delude. Senza gioco, centrocampo sovrastato dalla velocità e dalla freschezza dei giovani olandesi. C'è da dire però che è stata la difesa il reparto peggiore, sufficente sulle fasce ma inguardabile al centro sia con la coppia titolare Barzagli-Materazzi sia con quella del secondo tempo Panucci-Barzagli, poco concentrata la prima, senza affiatamento la seconda. In avanti Toni isolato come non mai, Di Natale ha pagato l'esordio in una competizione internazionale importante e Camoranesi sempre impossibilitato a partire palla al piede come piace a lui. La prima rete, difficilmente giudicabile perchè c'è chi dice acqua e c'è chi dice vento sul regolamento in questi casi. Van Nistelrooy mette dentro in netta posizione di fuorigioco a due passi da Buffon senonchè Panucci si trova dietro la porta di Buffon inforunato e, secondo regola terrebbe lui in gioco il bomber del Real Madrid. Italia inguardabile in questi 10 minuti e così l'Olanda trova il raddoppio, dopo un corner per gli azzurri, con un magistrale contropiede in tre tocchi, Van Bronckhorst lancia Kuyt, sponda perfetta per Snejider che trafigge Buffon in uscita disperata sul primo palo. Da notare che a coprire sul numero10 olandese c'era Di Natale! Nell'intervallo tutti si aspettano cambi da parte del ct. Al rientro in campo, soprendentemente, l'Italia è la stessa dei primi 45minuti (secondo errore di Donadoni). Il secondo tempo vede l'Olanda provare a gestire il 2-0. Non puoi gestire con 4 giocatori offensivi e due mediani non con ottimi piedi; e infatti l'Italia prende coraggio. Van der Sar inizia ad avere un pò di lavoro ma anche l'Olanda quando riparte fa sempre male. L'ingresso di Del Piero e, soprattutto, quello di Grosso vivacizzano il match. Il terzino del Lione risulterà il migliore nonostante i soli 35 minuti giocati, volate sulla fascia, cross e conclusioni pericolose. Anche Del Piero prova due volte a sorprendere VdS ma senza fortuna. La gara si chiude sulla paratona di Van der Sar su punizione di Pirlo e, infine, col gol di Van Bronckhorst che corona una gran partita con una discesa di 60 metri e la conclusione vincente di testa. Per gli azzurri è buio totale. C'è spazio anche per una traversa del gioiellino Afellay e poi l'arbitro, sconfusionato, mette fine a un incontro dominato dagli Oranje.Ora con la Romania ci si gioca il 75% di possibilità per passare il turno.

I Migliori: Snejider e Van Bronckhorst per l'Olanda; Grosso e Buffon per l'Italia.




lunedì 9 giugno 2008

Il punto sugli Europei (1)






Partite giocate:



Sabato 7 Giugno - Gruppo A


Svizzera Rep. Ceca 0-1 (Sverkos)


Portogallo Turchia 2-0 (Pepe, Raul Meireles)



Domenica 8 Giugno - Gruppo B



Austria Croazia 0-1 (Modric rig.)


Germania Polonia 2-0 (Podolski, Podolski)



Dopo le prime due giornate dell'Europeo posso dire che il livello del gioco è, a mio modo di vedere, livellato verso il medio-basso, solo il Portogallo mi ha impressionato favorevolmente, grande gioco sugli esterni, punte mobili e difesa arcigna. Ha deluso ieri la Germania che deve ringraziare Podolski che schierato da esterno sinistro alto non ha sfigurato, anzi, trovando pure la doppietta. La Croazia che vuole stupire se gioca come ieri abbandonerà presto la competizione, anche la Polonia di ieri avrebbe vinto contro l'arrendevolezza e la prolungata protezione dell'uno a zero degli uomini di Bilic. L'Austria che tutti davano come squadra materasso ha sicuramente dei limiti ma non manca di grinta e cuore. Ieri con un pò di fortuna avrebbe potuto trovare il pari che avrebbe meritato. Per quanto riguarda Svizzera e Rep. Ceca, la Svizzera pagherà a caro prezzo l'assenza di Frei mentre la Rep. Ceca ha si vinto ma non ha convinto più di tanto.


Oggi tocca a due favoritissime: Francia (ore 18.00 con la Romania) e Italia (ore 20.45 contro l'Olanda).



Probabili Formazioni:

FRANCIA (4-4-2): Coupet, Sagnol, Thuram, Gallas, Abidal, Ribery, Toulalan, Makelele, Malouda, Benzema, Henry (Frey, Mandanda, Boumsong, Anelka, Govou, Nasri, Evra, Clerc, Squillaci, Gomis, Diarra).

All. Domenech


ROMANIA (4-2-3-1): Lobont, Contra, Tamas, Goian, Rat, Radoi, Chivu, Nicolita, Cocis, Mutu, D. Niculae (Popa, Stancioiu, Petre, Codrea, Marica, Sapunaru, Ghionea, Moti, M. Niculae, Cristea, Dica, Radu).
All. Piturca


Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spagna).



ITALIA (4-3-3): Buffon; Panucci, Materazzi, Barzagli, Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Camoranesi, Toni, Di Natale.
All. Donadoni


OLANDA (4-4-2): van der Sar; Melchiot, Heitinga, Mathijsen, Bouma; de Zeeuw, Engelaar; Sneijder; Van Persie, van der Vaart; Van Nistelrooy.

All. Van Basten


Arbitro: Peter Frojfeldt (Svezia).



giovedì 5 giugno 2008

Cuando non sàles campeòn el sentimento no se termìna


Semifinali di Copa Libertadores, ritorno

Fluminense Boca Juniors 3-1
(57' Palermo, 64' Washington, 75' autogol Ibarra, 92' Dodò)

A testa alta senza dubbio. Il Boca campione in carica della Libertadores abbandona la competizione per mano di una Fluminense che ha sfruttato al meglio le poche occasioni da rete avute, anche con fortuna (vedi autogol Ibarra).

Il Boca di coppa è stato come sempre sfortunato, il migliore in campo è stato Fernando Henrique, il portiere della "Flu", che ha veramente salvato la sua squadra sia all'andata che al ritorno. 3-1 risultato bugiardo perchè il Boca ha costruito tantissimo ma, vuoi per la scarsissima vena di Palacio (errori clamorosi del numero 14 forse distratto dalle voci di mercato), vuoi per la solita sfortuna di quest'anno in coppa, hanno causato questa eliminazione.

La chiave della partita, a mio parere è stata l'ingabbiatura che Renato Gaucho (conosciuto in Italia come ex romanista più attratto dalla vita notturna della capitale che non dal terreno dell'Olimpico) ha approntato su Riquelme che non ha sempre trovato gli spazi giusti per le sue giocate illuminanti.

C'è da dire comunque che la Fluminense è un ottima squadra che ha in Thiago Neves, Gabriel e Washington i suoi uomini migliori e può anche aver meritato la finale (incontrerà la sorpresa LDU di Quito) però con molta fortuna, papera di Migliore all'andata, autogol di Ibarra ieri, palo di Chavez all'andata e miracoli di Fernando Henrique sia all'andata che ieri (per conferme vi invito a vedere la sintesi).

Ora per il Boca può profilarsi una stagione deludente, a meno che il River non rallenti in campionato (si spera visto la situazione caotica nell'ambiente bianco-rosso). In agosto c'è la Recopa Sudamericana da vincere assolutamente per "salvare" la stagione.

A mio parere con la Bombonera a pieno servizio (maledetto quello lì che ha tirato quel pezzo di ghiaccio al guardalinee) staremo parlando di qualcos'altro perchè negli stadi che hanno ospitato il Boca per le gare casalinge abbiamo raccolto 2 pareggi e solitamente alla Bombonera si vince sempre. Possono essere recriminazioni inutili perchè ormai non servono però fanno pensare quanto sia importante per una squadra come il Boca avere il supporto del suo vero pubblico nel suo stadio.
Come dice il titolo però, il sentimento non finirà anche se non vinceremo niente, a differenza dei criticatissimi tifosi del River che abbandonano sistematicamente la squadra al primo crac...

Siempre Dale Boca... e a questo punto forza LDU...

Fluminense: Fernando Enrique; Luiz Alberto, Thiago Silva, Gabriel, Junior César; Arouca, Mauricio, Cícero, Darío Conca, Thiago Neves y Washington. Director técnico: Renato Gaúcho.

Boca Juniors: Pablo Migliore; Hugo Ibarra, Gabriel Paletta, Julio Cáceres, Claudio Morel Rodríguez; Fabián Vargas, Sebastián Battaglia, Jesús Dátolo; Juan Román Riquelme; Rodrigo Palacio y Martín Palermo. Director técnico: Carlos Ischia.

Stadio: Maracanà, Rio de Janeiro

mercoledì 4 giugno 2008

"Chi non lavora non gioca"


Giorno di presentazione per José Mourinho, il neo-allenatore dell' Inter campione d'Italia.

E' sembrato già a suo agio nella nuova veste di manager nerazzurro; la conferenza stampa è stata piacevole e sin dall'inizio il portoghese si è dimostrato un uomo tutto d'un pezzo. Inoltre José ha sfoggiato un italiano invidiabile.

Prima ammissione: il primo contatto tra lui e l'Inter è avvenuto dopo il ritorno degli ottavi di Champions col Liverpool a San Siro. Ammissione che deve far pensare anche Mancini, tenuto fino a fine campionato ma ormai senza alcuna fiducia. Ha ringraziato il lavoro di Roberto (cosi Mourinho chiamava il Mancio) e i successi da lui ottenuti ma ha ammesso che fanno parte della storia. Ora tocca a lui scrivere un altra pagina del libro...

Per quanto riguarda il mercato "The special One" ha pronosticato una riduzione della rosa attuale a 24 uomini compresi i tre portieri. "Chi non si impegna a fondo non giocherà", un altro dogma del portoghese. Non vuole stravolgere nulla, arriveranno 3 innesti; si pensa suoi uomini di fiducia.

Guai a parlare di Chelsea, José quasi si irrita e risponde come un vero milanese: "Non sono mica un pirla io"....Ha carattere questo portoghese che si ritiene, giustamente, ancora un grande allenatore che vuole divertirsi e divertire in una squadra "speciale" come da lui definita.

Avrà come vice Beppe Baresi.

Penso che l'Inter abbia fatto la scelta giusta. Con Mourinho Scudetto e Champions sono possibili: il "Double" per dirla all'inglese.

martedì 3 giugno 2008

Senza il Capitano


L'Italia perde un pezzo importante, fondamentale per la campagna in Austria e Svizzera. L'inforunio di capitan Cannavaro è un brutto colpo.


Lo scontro con Chiellini nel primo allenamento a Baden, in un primo momento, era si preoccupante ma nessuno pensava all'eventualità di dover rinunciare a Fabio Cannavaro, eroe del mondiale vinto 2 anni fa e Pallone d'Oro 2006. La risonanza a Vienna ha dato esiti tragici per il Capitano. Brutta distorsione con interesse dei legamenti, necessaria l'operazione probabilmente. Europei finiti. Neanche iniziati purtroppo.


Il CT Donadoni ha deciso che il posto di Cannavaro verrà preso da Gamberini, che già nella mia analisi sulle convocazioni meritava, secondo me, un posto; certo arrivare cosi da subentrato non è piacevole ma Alessandro dovrà impegnarsi al massimo per sostituire, quando Donadoni lo chiamerà in causa, il capitano e onorare la maglia numero 5.

In bocca al lupo a Cannavaro e all'Italia che ora come non mai deve dimostrare di saper reagire alle difficoltà.