lunedì 3 novembre 2008

Boca - San Lorenzo 1-0. Il Boca torna in vetta.




Era la partita della vita per il Boca. Dopo la tragedia di giovedi scorso non poteva non finire così. Il ricordo del presidente Pompilio era nell'aria alla Bombonera. Tutti hanno capito che il clima era teso, ma tutti, giocatori e tifosi, volevano questa vittoria per omaggiare a dovere il 58enne presidente che è mancato giovedì a causa di un infarto, ma anche per ritrovare la vetta del campionato. La punizione di Riquelme è come sempre spettacolare, toccante il gesto del "mudo" che chiama tutta la squadra a raccolta per festeggiare il gol e al tempo stesso omaggiare il defunto presidente. Ora la vetta è divisa con San Lorenzo e Tigre, da qui alla fine 6 partite. Dobbiamo giocarcela. Anche per Pompilio.

lunedì 20 ottobre 2008

Cagliari: Arriva la prima vittoria.


Un'ondata di Acquafresca riporta nel vero senso della parola freschezza e fiducia alla panchina del Cagliari: Massimiliano Allegri conquista la prima vittoria stagionale alla guida dei rossoblu con una zampata dell'attaccante della Nazionale Under 21 nei minuti finali di una partita estremamente sofferta, dominata in lungo e in largo da un Torino bello quanto sprecone, con Marchetti a guadagnarsi, senza ombra di dubbio, la palma di miglior giocatore nella squadra rossoblu.

Forte di questi tre punti, il Cagliari lascia l'ultimo posto in classifica, preso ora dalla Reggina, l'unica squadra ancora a secco di vittorie insieme alla Sampdoria, e inguaia il Torino che, dopo l'avvio sfavillante con il roboante 3-0 nella gara d'esordio contro il Lecce, ha conquistato soltanto due punti nelle successive sei gare. I sardi festeggiano anche per la fine della siccità offensiva che durava ormai da tempo immemore, da quel gol realizzato da Larrivey nella prima giornata di campionato poi persa malamente contro la Lazio.

È un Torino che deve fare i conti soltanto con sé stesso: la squadra di De Biasi gioca una partita splendida, schiacciando costantemente il Cagliari nella propria metacampo, con Abate a inventare in continuazione sulla fascia destra e Rubin attivissimo sulla corsia opposta. Ed è proprio il giovane laterale granata a piazzare la prima zampata della partita, scaricando in rete una fucilata dal limite dell'area sugli sviluppi di un calcio d'angolo al 7', gol poi annullato dalla chiamata del collaboratore arbitrale per una posizione di fuorigioco attivo di Bianchi, sulla traiettoria del pallone davanti a Marchetti.
Il primo tempo è un monologo granata, con i padroni di casa pericolosissimi sulle palle alte. Bianchi e Amoruso collezionano quintali di occasioni, ma mancano della freddezza necessaria per superare un Marchetti davvero in versione Nazionale.

Il Cagliari si affaccia dalle parti di Sereni soltanto con un colpo di testa di Conti, peraltro centrale.
Nei primi minuti della ripresa una fiammata di Jeda scuote la traversa sorprendendo Sereni con un tiro al volo dal limite che va a colpire in pieno il sette a destra del portiere granata, sarebbe stato un eurogol.
Al 54' Bianchi spreca una magnifica occasione mancando l'aggancio del pallone a porta sguarnita su cross basso di Abate dalla destra: il Cagliari arretra, trincerandosi nella propria trequarti, il Toro insiste nel gioco sulle fasce e nelle palle alte, ma Marchetti mostra splendide doti sia in uscita sia tra i pali, quando, al 73', si allunga sulla sinistra bloccando un colpo di testa di Abate indirizzato verso l'angolino basso.
Larrivey è un fantasma, e Allegri prova a dare maggiore peso al reparto offensivo inserendo Acquafresca e Lazzari, mentre De Biasi prova l'ultimo jolly con Rosina. All'86' Fini serve in profondità lo stesso Acquafresca che, scattato fra Rubin e Di Loreto, entra in area e brucia freddamente Sereni in uscita sul palo lontano. Il gol-beffa galvanizza i sardi, che due minuti dopo hanno la possibilità di chiudere in contropiede ancora con Acquafresca, ma la sua conclusione dal limite sfiora il palo alla destra di Sereni.

Il Cagliari ha sofferto il possesso del Toro e la spinta degli esterni granata per tutti i 90 minuti; insomma il Toro ha giocato e il Cagliari ha vinto. L'importante è che sono arrivati i primi 3 punti dell'anno, arrivati in extremis ma comunque, finalmente, arrivati!

Campionato Argentino: Superclàsico al Boca.







E' un vero piacere riprendere a scrivere nel blog e dare a tutti i tifosi del Boca la notizia che tanto si aspettava nel week-end. Ebbene, è arrivata la vittoria nel Superclàsico. 1 a 0 al Monumentàl, casa del River, ammutolito al 15 del secondo tempo quando, da una punizione del "Mudo" Riquelme, un preciso colpo di testa di Lucas Viatri (classe 87') ha infilato Ojeda e ha fatto cominciare la settimana di festa della Doce, accorsa in massa nello stadio del River. Una vittoria voluta a tutti i costi, in 10 per la stranissima espulsione di Ibarra che avrebbe dovuto favorire i biancorossi padroni di casa e che invece ha caricato a dovere gli xeneizes per portare a casa i 3 punti. Una vittoria voluta dal "Pelado" Ischia, sempre sulla graticola di questi tempi, che a fine gara da buon "Bostero" ha commentato: "Non è stato poi così difficile vincere, l'abbiamo fatto con l'ultima in classifica".
Questo per dire che anche il solitamente pacato Ischia si scatena a volte...
Finalmente si è rivisto il Riquelme che tutti noi tifosi del Boca conoscevamo, l'ultima mezzora è stata finalmente di nuovo ai suoi livelli. Un Viatri unica punta sempre presente, pressing e sponde degne di un grande attaccante in rampa di lancio. A centrocampo le coppie Ahumada Abelairas e Battaglia Vargas si sono affrontate senza esclusione di colpi; il tutto nettamente a favore della coppia azul y oro. In difesa Caceres e il portiere Garcìa sono stati muri insormontabili.

Insomma dominio Boquense.

Ora la classifica delle due rivali storiche dice che il Boca è quarto con 17 punti a 8 punti dal San Lorenzo di Russo, primo con 25. Il River e vergognosamente ultimo con 8 punti in compagnia del Central di Kily Gonzalez. Per Simeone dalle stelle alle stalle, tutti i giornali scrivono di un esonero imminente.

Noi del Boca siamo contentissimi così, anche quest'anno un trofeo (la Recopa, in attesa della Libertadores e della Sudamericana) e il Superclàsico in trasferta vinto. Per il campionato sarà dura ma non si sa mai.

Bellissime le immagini della Doce in festa mentre i tifosi del River fischiano giocatori, allenatore e società. Come sempre per i sciagurati tifosi riveristi "...cuando non salès campeòn el sentimiento SE termina..."

Scusate il ritardo

A tutti i lettori e ai visitatori del blog devo le mie scuse per la scarsissima opera di aggiornamento. Sono abbastanza giustificato però in quanto problemi di salute e di lavoro mi hanno impedito di essere attivo nel blog. Ringrazio tutti per la pazienza e prometto che questi giorni mi attiverò per aggiornare il blog decentemente. Un saluto.

martedì 2 settembre 2008

1a Giornata Serie A. Cagliari Lazio 1-4

Domenica 31 Agosto 2008 h 15.00

Sant'Elia
Cagliari 1 - 4 Lazio
Larrivey (C)31’ ,Zarate (L) 62’ (rig.), 70’ ,Foggia (L) 75’ ,Pandev (L) 83’

Parte male l'avventura del Cagliari nella nuova stagione. Un 4-1 interno al cospetto della Lazio che, nonostante le dimensioni del risultato, mortifica in modo eccessivo la prestazione dei rossoblu. L'episodio decisivo, che ha cambiato completamente la partita, si è verificato al quarto d'ora della ripresa. Lopez ha cercato di ribattere un tiro destinato a rete, e il pallone gli è rimbalzato sul braccio. Inevitabile l'espulsione e il rigore trasformato da Zarate (sorpresa della prima giornata, bello il suo gol del 2-1) . Fino a quel momento, il Cagliari era stato pressochè padrone del gioco. Nel primo tempo un palo di Larrivey, e quindi il gol dello stesso argentino (finalmente convincente) sembravano avere messo l'incontro sui binari giusti. Dopo l'1-1, in superiorità numerica, i biancazzurri sono saliti in cattedra, e per il Cagliari non c'è stato più nulla da fare, in gol anche il fischiatissimo ex Foggia e Pandev. Esordio sfortunato, ma la prima ora di gioco, ad armi pari, è stata più che positiva. La sintesi è crudele ma c'è da dire che l'espulsione è a mio avviso esagerata, opez è scivolato e questo implica involontarietà nel toccar la palla con la mano. Rigore sacrosanto, non c'è dubbio, ma espulsione veramente esagerata. Alegri riparte comunque da un primo tempo ben giocato, ordine in difesa, Cossu come sempre puntuale negli inserimenti e nei lanci, suo l'assist per il bel gol di Larrivey, insomma se non ci fosse stata l'ingiusta espulsione la partita sarebbe stata sicuramente più equilibrata. Ora domenica prossima a Siena contro gli ex Giampaolo e Del Grosso.

venerdì 29 agosto 2008

Sorteggio Champions League 08-09

Ieri a Nyon i migliori per ruolo della scorsa Champions League (vinta dal Manchester United), hanno sorteggiato le squadre partecipanti suddividendole in 8 gironi da 4 squadre ciascuno. Formula ormai collaud nient derby tra squadre dello stesso paese, 4 fasce con le mine vaganti Atletico Madrid e Fiorentina (4a fascia) e Fenerbache (3a fascia). Bruno Conti, in qualità di rappresentante della finale 09 che si terrà all'Olimpico di Roma, ha estratto i gironi. Premiati Cech come miglior portiere della scorsa edizione, Terry miglior difensore, Lampard centrocampista e Cristiano Ronaldo in attacco.
Ecco i gironi completi:
Girone A:Chelsea (Inghilterra)Roma (Italia)Bordeaux (Francia)Cluj (Romania)
Girone B:Inter (Italia)Werder Brema (Germania)Panathinaikos (Grecia)Anorthosis (Cipro)
Girone C: Barcellona (Spagna)Sporting Lisbona (Portogallo)Basilea (Svizzera)Shaktar Donetsk (Ucraina)
Girone D: Liverpool (Inghilterra) PSV Eindhoven (Olanda)Marsiglia (Francia)Atletico Madrid (Spagna)
Girone E: Manchester United (Inghilterra) Villarreal (Spagna)Celtic (Scozia)Aalborg (Danimarca)
Girone F: Lione (Francia)Bayern Monaco (Germania)Steaua Bucarest (Romania)Fiorentina (Italia)
Girone G: Arsenal (Inghilterra) Porto (Portogallo)Fenerbahce (Turchia)Dinamo Kiev (Ucraina)
Girone H: Real Madrid (Spagna)Juventus (Italia)Zenit San Pietroburgo (Russia)Bate Borisov (Bielorussia)

martedì 26 agosto 2008

Caduta di stile

Macua al centro, Imaz alla sua sinistra. Tutti contenti. E sotto la maglia che infanga 110 anni di storia. Il simbolo della lotta di noi tifosi biancorossi contro lo sponsor sulla maglia.

Cade uno dei pochi simboli, con la "S" maiuscola, che erano rimasti. In nome del business, dei soldi, della pubblicità anche l'Atlethic Bilbao avrà lo sponsor sulla maglia. Una soluzione scelta dal presidente Macua, sempre più padre-padrone della società biancorossa. L'accordo è stato raggiunto con la società petrolifera Petronor, controllata dal colosso del settore Repsol, del presidente Imaz, già presidente del PNV, Partito Nazionalista Vasco, l'equivalente della ex DC in Italia, che governa nei Paesi Baschi da anni. Noi tifosi e appassionati della squadra zurrigorri non siamo ovviamente contenti della decisione presa dal CdA. In poche parole è una decisione che è uguale a un calcio in bocca alla gloriosa storia dell'Athletic. Tutti gli appassionati della squadra bilbaina devono estraniarsi da questa assurda decisione. In 110 anni di storia mai la maglia dell' Athletic era stata macchiata da nessuno sponsor e oggi un Macua qualunque decide di cambiare la storia a suo piacimento. Cade un simbolo, uno dei pochi che resisteva da anni, del calcio vero, in nome di un calcio moderno che per me è fin troppo schiavo degli affari.

Suerte Martìn


Non finisce di essere tartassato dalla sfortuna Martin Palermo, 34enne attaccante del Boca Juniors e miglior goleador argentino in attività. 'El Loco', bandiera e capitano della squadra xeneize e autore di 194 gol in otto stagioni con i gialloblù, si è rotto i legamenti crociati del ginocchio destro e dovrà stare fermo circa sei mesi. Il miglior marcatore nella storia del Boca ha già subito un identico infortunio nel 1999, e anche allora ci vollero sei mesi per il pieno recupero. Curioso l'infortunio del '99: Martin stava esultando sotto la curva un suo gol quando per la ressa e la spinta dei tifosi un muretto cedette e gli crollò sulle gambe procurandogli la lesione ai legamenti. Il nuovo infortunio invece è arrivato in campo, nella gara vinta dal Boca 2-1 contro il Lanùs alla Bombonera. Da tifoso del Boca sono ovviamente dispiaciuto. Suerte Martìn.

Seconda Giornata Premier League 08-09


Sabato 23 Agosto:
Blackburn-Hull City 1-1: 38’ Roberts (B), 40’ Garcia (HC)
Fulham-Arsenal 1-0: 21’ Hangeland
Liverpool-Middlesbrough 2-1: 70’ Mido (M), 85’ Carragher (L), 94’ Gerrard (L)
Newcastle-Bolton 1-0: 71’ Owen
Stoke City-Aston Villa 3-2: 30’ rigore Lawrence (SC), 63’ Carew (AV), 80’ Fuller (SC), 84’ Laursen (AV), 94’ Sidibe (SC)
Tottenham-Sunderland 1-2: 55’ Richardson (S), 73’ Jenas (T), 83’ Djibrill Cissè (S)
West Bromwich-Everton 1-2: 65’ Osman (E), 76’ Yakubu (E), 89’ rigore Bednar (WB)

Domenica 24 Agosto:
Manchester City-West Ham 3-0: 65’ Sturridge, 70’ Elano, 76’ Elano
Wigan-Chelsea 0-1: 4’ Deco

Lunedì 25 Agosto:
Portsmouth-Manchester United 0-1: 32' Fletcher


Seconda giornata di Premier che conferma quanto combattuto e imprevedibile sia il campionato d'oltre manica. Ogni compagine lotta per i tre punti davanti al proprio pubblico. Nessuno vuole fare figuracce. Lo sa bene l'Arsenal che a Craven Cottage perde meritatamente contro un Fulham ordinatamente schierato da Hogdson. Il centrocampo dei "Cottagers" imbavaglia quello dei "Gunners", già privo di Fabregas e Rosicky, e la partita si decide così. La zampata di Hangeland su corner mette la firma all 1-0 che ci sta tutto. Vince senza convincere il Liverpool di Rafa Benitez, rimane così a punteggio pieno in classifica, la sassata di Gerrard al 94' stende il Middlesbrough e regala i 3 punti ai "Reds". Basta una splendida punizione di Deco, nuovo idolo dei tifosi del Chelsea, a risolvere la trasferta al JJB Stadium contro il Wigan. Chelsea a punteggio pieno col Liverpool. Delude ancora il Tottenham, in casa perde 2-1 con il Sunderland di Roy Keane, forte dell'ottima campagna acquisti si candida come sorpresa di questo inizio stagione. Subito in gol Djibrill Cissè, appena arrivato da Marsiglia. Nel "Monday Night" il Manchester si prende i 3 punti al Fratton Park contro un deludente Portsmouth, ancora in gol Fletcher 2 su 2 per lui. Bella vittoria dei cugini del City sul West Ham con doppietta di Elano, un giocatore che mi chiedo come molte grandi continuino a ignorare. Da segnalare il ritorno al gol di Michael Owen per l'uno a zero che vale i 3 punti al Newcastle, spero che dopo tanta sfortuna ritrovi la condizione e la fortuna dei tempi migliori.


CLASSIFICA:
Chelsea 6
Liverpool 6
Blackburn Rovers 4
Hull City 4
Newcastle United 4
Manchester United 4
Aston Villa 3
Manchester City 3
Bolton Wanderers 3
Everton 3
Middlesbrough 3
Sunderland 3
Fulham 3
Arsenal 3
Stoke City 3
West Ham 3
Tottenham Hotspur 0
West Bromwich Albion 0
Wigan Athletic 0
Portsmouth 0

Prossimo turno:
Sabato 30 Agosto h 16.00

Bolton Wanderers-West Bromwich Albion
Everton-Portsmouth
Hull City-Wigan Athletic
Manchester United-Fulham
Middlesbrough-Stoke City
Sunderland-Manchester City
West Ham-Blackburn Rovers

h 18:30
Arsenal-Newcastle United

Domenica 31 Agosto h 14:30
Chelsea-Tottenham Hotspur
h 17:00
Aston Villa-Liverpool

lunedì 18 agosto 2008

Prima Giornata Premier League 08-09

Questi sono i risultati della prima giornata di Premier League:

Sabato 16 Agosto:
Arsenal-West Bromwich 1-0: 4’ Nasri
Bolton-Stoke City 3-1: 34’ Steinsson (B), 41’ Davies (B), 45’ Elmander (B), 90’ Fuller (SC)
Everton-Blackburn 2-3: 22’ Dunn (B), 45’ Arteta (E), 64’ Yakubu (E), 66’ Santa Cruz (B), 94’ Ooijer (B)
Hull City-Fulham 2-1: 8’ Seol Ki-Hyeon (F), 22’ Geovanni (HC), 81’ Folan (HC)
Middlesbrough-Tottenham 2-1: 71’ Wheater (M), 86’ Mido (M), 93’ autogol Huth (M)
Sunderland-Liverpool 0-1: 83’ Fernando Torres
West Ham-Wigan 2-1: 3’ Ashton (WH), 10’ Ashton (WH), 47’ Zaki (Wi)

Domenica 17 Agosto:
Aston Villa-Manchester City 4-2: 47’ Carew (AV), 64’ rigore Elano (MC), 69’ Agbonlahor (AV), 74’ Agbonlahor (AV), 76’ Agbonlahor (AV), 89' Corluka (MC)
Chelsea-Portsmouth 4-0: 12’ Joe Cole, 26’ Anelka, 45’ rigore Lampard, 89’ Deco
Manchester United-Newcastle 1-1: 22’ Martins (N), 24’ Fletcher (MU)


Promette spettacolo sin dal'inizio la nuova Premier League. Sabato l'Arsenal si è imposto sul West Bromwich Albion con una partita semplice, andando subito in gol col nuovo talento Nasri già al 4' minuto e poi gestendo senza problemi la gara fino alla fine rischiando più volte il raddoppio. Bene Liverpool e Chelsea. I Reds vincono, grazie al solito Torres, in trasferta col Sunderland mentre i Blues rispondono ai rivali dell' Arsenal con uno scoppiettante 4-0 al Portsmouth che esalta il nuovo 4-3-3 di Felipào Scolari. Delude la squadra di Redknapp che pareva essersi rinforzata nel mercato. E delude, ormai capita troppo spesso, il numero uno "Pompey" David "Calamity" James che nel gol di Deco ha evidenti responsabilità. Da rivedere. Male il Tottenham regina del mercato che perde a Middlesbrough e delude i tifosi esaltati dopo i colpi estivi. Maluccio anche i campioni in carica del Manchester United che nonostante abbiano dominato la gara (Given autore di almeno 7-8 parate decisive) non vanno oltre il pari, in casa, contro un buon Newcastle. Merita una citazione la bella vittoria dell' Aston Villa del mediatico Barry, sempre al centro dell'interesse di Liverpool e Arsenal, sul Manchester City; da seguire il talento Agbonlahor autore di una splendida Hat-trick, è suo il primo pallone della stagione in Premier. L' Hull City prende subito tre primi punti della sua storia in Premier, le "Tigri" rimontano il vantaggio del Fulham e vincono 2-1. Sconfitta per l'altra neo-promossa Stoke City al Reebook Stadium col Bolton del nuovo bomber, lo svedese Elmander. Dean Ashton, doppietta per il numero 9 degli Hammers, regala la vittoria al West Ham United all' Upton Park sul Wigan. Infine l'Everton del talento Arteta (gran punizione del numero 10), perde in casa col Blackburn del manager Paul Ince, primo manager inglese di colore della storia della Premier League. Santa Cruz sempre puntuale nel tabellino dei marcatori. Prossima giornata:
Sabato 23 Agosto
15:00
Blackburn Rovers-Hull City
Liverpool-Middlesbrough
Newcastle United-Bolton Wanderers
Stoke City-Aston Villa
Tottenham Hotspur-Sunderland
West Bromwich-Everton
17:30
Fulham-Arsenal
Domenica 24
13:30
Wigan Athletic-Chelsea
16:00
Manchester City-West Ham
Lunedi 25
20:00
Portsmouth-Manchester United

venerdì 1 agosto 2008

Il mondo del calcio sta per tornare

Dopo un estate caratterizzata dagli europei, con la meritata vittoria della Spagna e in seguito dalle notizie di mercato che mai come quest'anno si sono rincorse, si ricomincia da metà agosto con il calcio vero. Qui da noi si riparte il 30 e il 31 con una prima giornata caldissima:

Atalanta-Siena; Cagliari-Lazio; Catania-Genoa; Chievo-Reggina; Fiorentina-Juventus; Milan-Bologna; Roma-Napoli; Sampdoria-Inter; Torino-Lecce; Udinese-Palermo.

Fiorentina Juve è ormai un big match, sentitissimo dai tifosi viola per la grande rivalità tra le due compagini. Roma Napoli è il derby del centro-Italia, anche qui rivalità accesa, l'anno scorso all'Olimpico finì 4-4.
E la Samp di Cassano bagnerà il debutto di Josè Mourinho nel nostro campionato. Udinese Palermo sarà grande sfida per chi ha ambizioni di alta classifica. Il "mio" Cagliari avrà la prima contro la Lazio, subito per fare sul serio. Speriamo bene.

Ancor prima del calcio Italiano però, in Germania e Inghilterra si inizia qualche settimana prima.
La Bundesliga parte il 16 agosto, subito Bayern Amburgo e Bayer Leverkusen Borussia Dortmund. Ecco la prima giornata completa:

Bayern Monaco - Amburgo; Schalke 04 - Hannover ;Wolfsburg - Colonia;Eintracht F. - Hertha Berlino; Borussia M'gladbach - Stoccarda; Bayer Leverkusen - Borussia Dortmund; Karlsruher - Bochum; Energie Cottbus - Hoffenheim; Arminia Bielefeld - Werder Brema

Anche la Premier League 2008-2009 inizierà il 16 agosto:

Arsenal - West Bromwich; Aston Villa - Manchester City; Bolton - Stoke City; Chelsea - Portsmouth; Everton - Blackburn; Hull - Fulham; Manchester United - Newcastle; Middlesbrough - Tottenham; Sunderland - Liverpool; West Ham - Wigan

Subito Manchester United Newcastle e Chelsea Portsmouth. Curiosità per il Tottenham rinnovato e soprattutto per Felipào Scolari sulla panchina del Chelsea. Per l''Arsenal dei giovani debutto contro il neo-promosso WBA.

Il calcio spagnolo inizierà il 30 e 31 agosto come da noi, Barça Real si giocherà il 14 dicembre al Camp Nou. Questa la prima giornata:

Racing-Sevilla; Athletic Bilbao-Almería; Espayol-Valladolid; Numancia-Barcelona; Atlético-Málaga; Valencia-Mallorca; Deportivo-Real Madrid; Osasuna-Villarreal; Sporting-Getafe; Betis-Recreativo

Per l'Athletic Bilbao debutto in casa con l'Almerìa.

Finalmente si riparte.

giovedì 17 luglio 2008

Altre News di Mercato





Il Barcellona non perde tempo. Appena ceduto Ronaldinho, ieri è stato ufficializzato l'acquisto del bielorusso Aleksandr Hleb dall' Arsenal. Ormai in rotta con Wenger il talentuoso centrocampista offensivo era seguito anche dal Bayern Monaco ma ha preferito il sole di Barcellona. Accordo quadriennale, 15 milioni di € più un bonus variabile di 3 milioni all' Arsenal. Clausola di rescissione fissata a 90 milioni di Euro. Oggi verrà presentato e poi si aggregherà ai compagni già al lavoro.

Squillaci passa dall' Olympique Lione al Siviglia per circa 7.5 milioni di Euro.

L' agente di Xabi Alonso apre a un clamoroso trasferimento del suo assistito a Londra, sponda Gunners: "Xabi sa di questo interesse e sarebbe onorato di poter far parte di una squadra di questo calibro e con questa tradizione, inoltre con Fabregas formerebbero davvero una bella coppia. Staremo a vedere, ora tocca al Liverpool valutare il da farsi." La trattativa è ben avviata. In caso di acquisto da parte dell' Arsenal il Liverpool ha già in mano il sostituto, si tratta di Gareth Barry dell' Aston Villa sul quale c'era anche l' Arsenal.

Tottenham scatenato. Dopo gli acquisti di Gomes dal PSV, di Modric dalla Dinamo Zagabria e di Giovani Dos Santos dal Barça, il mercato dei bianchi di Londra non sembra volersi fermare sia in entrata che in uscita. Già risaputo l'interesse del Manchester United per Berbatov e del Liverpool per Robbie Keane per i quali si lavora, la dirigenza degli Spurs avrebbe messo gli occhi su Roman Pavlyuchenko, centravanti della sorprendente Russia all'Europeo. La trattativa potrebbe chiudersi qualora Berbatov o Keane partano, con i soldi ricavati i dirigenti londinesi andrebbero a chiudere per Pavlyuchenko.

L'Inter continua a lavorare per Frank Lampard. Anche ieri, nel primo giorno di ritiro, Mourinho ha chiesto un centrocampista alla società, un centrocampista con diverse qualità rispetto a quelli che ci sono già;insomma, Frank Lampard. Moratti & C. ci stanno lavorando, ora ancor di più per rispondere al colpo dei "cugini". Intanto presentato Amantino Mancini (foto).

Il talentuoso centrocampista del Flamengo Renato Augusto, 20anni, seguito anche dalla Roma si accasa al Bayer Leverkusen per circa 10 milioni di Euro.

Il Fulham preleva dal West Ham la punta Zamora e il terzino ghanese Paintsil.

La Lazio ha ufficializzato l'acquisto dal Lille del terzino sinistro svizzero Lichtsteiner per una cifra vicina ai 2.5 milioni di €. Il 24enne è oggi a Roma per le visite mediche. Dalla Spagna, precisamente da Saragozza rimbalza una notizia: la Real Saragozza avrebbe ceduto in prestito per un anno alla Lazio il centrocampista brasiliano Matuzalem, già di Brescia, Napoli e Piacenza, desideroso di tornare in Italia. L'affare è vicinissimo all'ufficialià.

Ronaldinho è rossonero

Alla fine ha vinto lui. Per il presidente Laporta e gli altri dirigenti la soluzione inglese (Manchester City) sarebbe stata la migliore ma il volere dell' ex numero 10 blaugrana ha avuto, giustamente, il suo peso. Ronaldinho è del Milan. E' già in Italia e oggi dovrebbe essere presentato ai suoi nuovi tifosi già in delirio per il nuovo campione. Ronaldinho si è, ovviamente, detto molto felice di essere arrivato e si è scusato per il ritardo. Non vede l'ora di iniziare. Secondo Ancelotti e Galliani in un mesetto dovrebbe ritrovare la forma, per questo l'entourage milanista sta pensando di lasciarlo partire per le Olimpiadi dove potrebbe allenarsi e tornare pronto per iniziare la sua nuova avventura.
Un Milan sempre più brasiliano, si spera che "Dinho" torni quello ammirato due anni fa.

lunedì 14 luglio 2008

Curiosità: anche Henry tifa Boca.


In occasione di una campagna pubblicitaria a Buenos Aires, il giocatore del Barça e della nazionale francese, ha lasciato delle dichiarazioni pro-Boca, ammettendo di simpatizzare per gli xeneizes ed elogiando due giocatori come Palermo e Riquelme. A suo dire Riquelme Palermo Henry sarebbe un tridente perfetto. Anche per me.

venerdì 11 luglio 2008

Arsenal: finalmente presentato Nasri


Era ormai più di un mese che i tifosi dell'Arsenal aspettavano di vedere il talento francese con la casacca biancorossa. Oggi finalmente Samir Nasri è ufficialmente un "player" dell'Arsenal. Il prezzo secondo le indiscrezioni varia tra i 15 e i 17 milioni di euro.

Samir vestirà la maglia numero 8 e sarà in ritiro già da domani con i nuovi compagni. Prime parole di ringraziamento ed elogio a squadra e allenatore. Primo acquisto di peso e soprattutto di prospettiva per i Gunners.

giovedì 10 luglio 2008

Cagliari: I convocati per il ritiro.

Una veduta del campo di allenamento del Cagliari Calcio ad Assemini

Ecco i 26 convocati per il ritiro che si svolgerà al centro sportivo "Ercole Cellino" di Assemini:

Portieri: Simone Aresti, Federico Marchetti, Mauro Vigorito
Difensori: Alessandro Agostini, Davide Astori, Paolo Bianco, Michele Canini, Cristiano Del Grosso, Luca Di Laura, Michele Ferri, Diego Lopez, Daniele Magliocchetti, Francesco Pisano

Centrocampisti: Davide Biondini, Salvatore Burrai, Daniele Conti, Andrea Cossu, Michele Fini, Andrea Lazzari, Claudio Pani, Andrea Parola
Attaccanti: Robert Acquafresca, Jedaias Capucho Nieves "Jeda", Joaquin Larrivey, Alessandro Matri, Daniele Ragatzu

Allenatore: Massimiliano Allegri

News Rossoblù:

  • La società pare aver dato fiducia a Simone Aresti come vice-Marchetti.

  • Si cerca un altro centrocampista, dopodichè il mercato in entrata può considerarsi chiuso.

  • Prime parole di Lazzari: "Ringrazio il Cagliari per avermi voluto così fortemente e il Grosseto per avermi dato la possibilità di mettermi in luce dopo un anno deludente. Mi adatto a qualsiasi ruolo dalla prima alla seconda punta, dal rifinitore alla mezzala. Ritrovo con gioia la serie A e sono a disposizione del mister".

martedì 8 luglio 2008

Ricordi di una stagione incredibile

Domenica 27 gennaio 2008 h 15.00
Stadio Sant'Elia
Cagliari Napoli 2-1
(65' Hamsik (N), 93' Matri (C), 94' Conti (C)

Che Partita! Un Cagliari che deve fare punti va sotto a metà secondo tempo per la solita disattenzione difensiva che consente ad Hamsik di portare in vantaggio gli azzurri.

Il Sant'Elia ci spera, il Cagliari inizia un assedio clamoroso alla porta di Gianello. Nell'ultimo quarto d'ora del match sono 6 le parate decisive del portiere napoletano e due le traverse colpite dai giocatori rossoblù....
Sembra una gara segnata e invece il Vecchio Cuore Rossoblù ribalta il risultato...

A voi gli ultimi 5 minuti della partita con lo spettacolare commento di Vittorio Sanna, un cagliaritano doc..

...le vittorie più belle sono quelle sofferte...

lunedì 7 luglio 2008

"Cagliari ti faccio ancora un regalo"


Bellissima intervista al presidentissimo Cellino dalle colonne del Corriere dello Sport. Sempre più saldo alla guida del Cagliari, Cellino, parla a tuttotondo della stagione che verrà e dei prossimi obiettivi rossoblù.

Articolo di Vincenzo Sardu.

Il mare, quello di casa, lo sta caricando. Massimo Cellino è lontano anni luce, ri­spetto ai giorni -temporalmente peraltro vicini- in cui la voglia di mollare tutto prevaleva. Più in sella che mai, non per modo di dire. Pezzi pregiati tutti trattenu­ti, ingaggiato un portiere del quale si di­ce un gran bene, e con uno, forse due col­pi eccellenti ancora in canna.

Presidente, sta usando la magia? «No, e per cosa?» .
Sono obiettivi rilevanti per una socie­tà che non ha alle spalle potentati econo­mici.«Semplice, ho rinunciato alla figura del direttore sportivo e mi sono messo al la­voro in prima persona. A discutere, trat­tare, scegliere, e portare a casa. E’ mio diritto ma soprattutto interesse della so­cietà che presiedo, la buona riuscita non è fine a se stessa».
Capitolo mercato. Allegri, di cui parle­remo poi, è contento come una pasqua.«Perché ho confermato la stragrande maggioranza dei giocatori dello scorso campionato, come aveva chiesto. Ma non è finita, avrà altre due sorprese».
Compra ancora? «Una mezzala destra, di grandi qualità. Non mi chieda il nome, non glielo dico nemmeno sotto tortura».
Mettere la pulce, in tempo di merca­to...«Guardi, dico soltanto che è extracomunitario ed è veramente bravo. Ci sto lavorando da tempo, questo ci fa fare il salto di qualità dia retta a me».
E l’altro rinforzo? «Legato all’eventuale cessione di Bianco e Fer­ri. Io ho fatto a tutti un di­scorso chiaro: questo è il Cagliari, chi ci sta conosce le regole e le opportunità. Se non vengono condivise, tento di accon­tentare chi vuol partire. Nel caso, un di­fensore sempre straniero, ma comunita­rio, è pronto a raggiungerci».Pure per lui, niente nomi. «Bravo».
Come ha fatto a riprendere per i ca­pelli Acquafresca? «Lavorando in prima persona. Ma non è che lo perderemo sicuramente fra un anno. L’Inter ha un diritto di riscatto, che per il bene del ragazzo e le fortune del Cagliari, mi auguro sia interessata a eser­citare. Ma le dico una cosa, secondo me faticherà a trovare posto al rientro dalle Olimpiadi, perché Matri e Larrivey faranno grandi cose».
Serve un portiere di ri­serva?«Sì, Aresti che ha fatto ottime cose a Pistoia, ma una volta verificati i suoi progressi gli daremo mo­do di svilupparli giocando in prestito. Un dodicesimo per Marchetti arriverà».
A proposito, portiere di grandi pro­spettive.«Lo so, quasi non mi pare vero, eppure lo abbiamo preso noi. Davanti ha una car­riera importante, lo scriva pure».
Due giocatori da nazionale, nel futuro.«Per me, Canini lo sarebbe già ora. Ma lo abbiamo blindato con dispiacere dei tanti grandi club che lo avrebbero voluto portare via».Allegri? «Un nostro ex giocatore, spero che sia fortunato. Le fortune di un allenatore le fanno i giocatori, io l’ho accontentato e ho cercato di preparargli un organico fat­to di gente giovane, pulita, determinata. Di ragazzi per bene, e bravi».
Non parliamo soltanto di cose piace­voli. Se le dico stadio? <<Io rispondo che aspetto entro fine lu­glio la delibera promessa dal Comune di Cagliari, dopo di che lo costruisco su un mio terreno oltre i confini comunali. Non posso aspettare oltre, un impianto con de­terminate caratteristiche ci può consen­tire introiti importanti semplicemente per la migliore vendibilità del prodotto televisivo su diritti internazionali».
Non è mica una brutta idea. «E’ una cosa da tempo sospesa, ma co­me ho risolto le altre, risolverò pure que­sta. E presto».


Per la mezzala circolano vari nomi. Ma se Cellino dice straniera e molto brava forse l'identikit corrisponde a Recoba, un sogno!? Per il difensore si parla di Colotto, argentino dell'Atlas o di Silvestre dal Catania via Boca Juniors. Per il secondo portiere contattato Guardalben. Staremo a vedere. Il mercato entra nel vivo.

venerdì 4 luglio 2008

Adebayor ad un passo dal Barcellona


E' nell'aria ormai da settimane ma oggi tramite indiscrezioni della stampa inglese e spagnola iniziano ad arrivare conferme. Una settimana fa l'Arsenal aveva rifiutato un offerta di 30milioni di Euro da parte degli emissari di Laporta. In quell'occasione i dirigenti dei Gunners avrebbero fatto la richiesta di 40milioni di Euro per far partire il centravanti togolese.


E così oggi si muove qualcosa, è notizia di pochi minuti fa (fonte Tuttomercatoweb) che il Barça avrebbe alzato l'offerta accontentando le richieste dell'Arsenal, ultima offerta non negoziabile però:

"Il Barcellona alza l'offerta per Emmanuel Adebayor ed è pronto a versare all'Arsenal 30 milioni di sterline (38 milioni di euro). Secondo il tabloid inglese The Mirror, uno dei vicepresidenti del club catalano, Marc Ingla, è volato a Londra per presentare la proposta non negoziabile. Il Barcellona non e' disposto a sborsare di più per arrivare al 24enne centravanti togolese. Adebayor, che fino a qualche giorno fa sembrava anche nel mirino del Milan, è legato ai Gunners da un contratto che scade nel 2011. Per rimanere a Londra, il giocatore ha chiesto all'Arsenal un robusto aumento dell'ingaggio."

Pare che Wenger abbia dato l'ok per la cessione ma mi aspetto altri colpi di scena. Si parla di un inserimento di Yaya Tourè nella trattativa (giocatore apprezzato dai Gunners e fratello del numero 5 biancorosso Kolo). Attendiamo notizie a breve.

giovedì 3 luglio 2008

Bozza maglia Cagliari Calcio 2008-09

E questa è invece la probabile maglia che il Cagliari userà l'anno prossimo per le partite casalinghe. E' una bozza ma gli addetti ai lavori pensano che non si discosterà molto da questo modello.
Il nuovo sponsor tecnico è la società Macron di Bologna. Già sponsor della squadra delle due Torri e del Rimini. Già rescisso il contratto che legava la Umbro al Cagliari Calcio per 4anni. Inadempienze contrattuali il motivo.
Sinceramente mi piceva più quella dello scorso anno. Il Blu deve essere più scuro, cosi sembra la maglia del Genoa. Vedremo cosa deciderà la società.

Kit 2008-2009: Arsenal F.C.

Ecco le nuove maglie dell' Arsenal per la stagione che sta per iniziare:

La mia personale Best 11 dell'Europeo

Xavi Hernandez, votato Best Player degli Europei dall' UEFA. Concordo.
TITOLARI

CASILLAS

SERGIO RAMOS PUYOL CHIELLINI ZHIRKOV

SCHWEINSTEIGER XAVI DECO ARDA TURAN

PODOLSKI DAVID VILLA


RISERVE

BUFFON, BORUC

GROSSO, PEPE, CHIVU, HAMIT ALTINTOP

SENNA, FABREGAS, BALLACK, MODRIC

NIHAT, ARSHAVIN, PAVLYUCHENKO, TORRES

ALLENATORE

ARAGONES

Copa Libertadores: la prima volta dell'LDU Quito.


Grandi emozioni al Maracanà. Un Maracanà gremito da circa 90mila spettatori pronti a far festa per la Flu. Il 4-2 dell'andata in favore degli ecuadoregni è un risultato sicuramente ribaltabile nell'ambiente caldissimo del Maracanà e con giocatori del calibro di Thiago Neves, Washington, Conca e Dodò. Fin dall'inizio si capisce che sarà una gara combattuta. Già al 4' minuto l' LDU si porta in vantaggio con Luis Bolanos (giocatore cercato dal San Lorenzo) su splendido assist di Joffre Guerròn. La Flu crolla. Sul Maracanà si stende un silenzio di tomba. Per molti è un inizio inaspettato, crudele. Pensate che durante tutti i 120minuti della partita si verificano numerosi infarti e malori, per la ressa, il caldo e la tensione; tre di questi sono purtroppo fatali. A risvegliare la Flu e lo stadio immenso ci pensa il talento del numero 10 "tricolor" Thiago Neves che ribalta il risultato prima della fine del primo tempo. La sua doppietta ridà fiducia ai brasiliani e restituisce linfa al tifo biancoverderosso. Nell' intervallo i cori e i tamburi riprendono a produrre il frastuono tipico da queste parti e infondono altra sicurezza ai giocatori brasiliani che nei primi minuti del secondo tempo relegano i giocatori in maglia bianca nella loro area. Al 13esimo del secondo tempo la superiorità brasileira si concretizza ancora con Thiago Neves (gran talento e uomo squadra); punizione mancina perfetta all' angolino basso sinistro che beffa Cevallos. E', ovviamente, delirio brasiliano. Tutti credono nell'impresa. Continuare cosi fino alla fine avrebbe provocato in fretta il gol della vittoria. E invece, quando meno te l'aspetti, l'LDU ritorna in partita, si difende ordinata e riparte in contropiede, causando qualche brivido. I 90 regolamentari finiscono così; nell'extra-time la partita non cambia. Qualche recriminazione per un gol di Bieler annullato ai bianchi che fa tirare un lungo sospiro ai 90mila sugli spalti. Tutto si deciderà ai rigori. E qui chi sbaglia paga. Per la Flu segna Cicero e sbagliano i 3 migliori tiratori: Thiago Neves, Conca e Washington, tutti respinti da Cevallos. Per l'LDU segnano Urrutia, Salas e Guerròn e sbaglia Campos. E' 3-1 per l'LDU. Il Maracanà ripiomba nel silenzio tombale. I sostenitori della Liga Deportiva Universitaria fanno festa. E' la prima volta per l'LDU ed è anche la prima volta per una "equipo" ecuadoregna. Onore a Edgardo Bauza che ha seguito i rigori seduto da solo in panchina e al momento del rigore decisivo è scoppiato in lacrime. Una squadra plasmata a dovere dall'allenatore argentino, una vita al Rosario Central, da giocatore ricordava l'attuale Coloccini, sia come somiglianza fisica che tecnica e ruolo. Ora l'LDU inevitabilmente perderà molti pezzi pregiati: su tutti Guerròn (vicino al Getafe), Manso, Vera e Bolanos. Onore comunque anche alla Flu capace di eliminare il Boca Juniors in semifinale. In finale non è bastato il talento del 10 Thiago Neves. Ora in Giappone l'LDU cercherà di farsi valere e di riportare la coppa Intercontinentale in Sud America.


La Partita:
Fluminense: Fernando Henrique; Gabriel, Thiago Silva, Luiz Alberto y Junior Cesar; Ygor, Arouca, Cicero y Conca; Thiago Neves y Washington. DT: Renato Portaluppi "Gaucho"

Liga de Quito: José Cevallos; Jairo Campos, Norberto Araujo y Renán Calle; Joffre Guerrón, Enrique Vera y Patricio Urrutia; Paul Ambrossi; Damián Manso; Claudio Bieler y Luis Bolaños.
DT: Edgardo Bauza.

Goles en el primer tiempo: 5m. Bolaños (L), 11m. y 27m. Thiago Neves (F).

Gol en el segundo tiempo: 12m. Thiago Neves (F).

Definición por tiros desde el punto penal: para Fluminense anotó Cicero, mientras que Cevallos contuvo los remates de Conca, Thiago Neves y Washington.
Para Liga convirtieron Urrutia, Salas y Guerrón, en tanto Henrique le atajó el tiro penal a Campos.

Cambios: en el segundo tiempo, antes de comenzar, Dodó por Ygor (F) y 42m. William Araujo por Manso (L). En el primer tiempo de alargue, 15m. Franklin Salas por Bolaños (L) y Mauricio por Gabriel (F) y en el segundo tiempo, 5m. Roger por Arouca (F).

Incidencia: en el segundo tiempo del alargue, 14m. expulsado Luiz Alberto (F).

Estadio: Maracaná, de Río de Janeiro. Espectadores: 90.000.

lunedì 30 giugno 2008

Euro2008: Spagna Campione!



Alla fine ha vinto chi meritava di più. La Spagna di Aragonés non poteva steccare il risultato pieno dopo un Europeo ben giocato. Ha meritatamente vinto, troppo superiore in fase offensiva, disastrosa la prova dei difensori tedeschi che hanno sofferto Torres e gli inserimenti dalle retrovie dei propositivi centrocampisti in maglia rossa. Un plauso, da parte mia ma penso che molti siano d'accordo va a Xavi Hernàndez, il miglior giocatore della Spagna (sempre secondo me) a questo europeo. Senza le sue geometrie, i suoi tagli e le sue verticalizzazioni la Spagna non avrebbe creato tanto là davanti anche perchè in sua assenza non vi era uno adatto a sostituirlo al meglio, comunque Fabregas se la cava molto bene anche a costruire il gioco ma è meglio nella posizione vista ieri e nella magistrale prestazione con la Russia.

Spagna 2008 sinonimo di squadra completa, ordinata e cinica quanto basta. Ieri ha trovato il gol e l'ha giustamente difeso senza rischiare troppo. Per Casillas europeo vinto da capitano e con la più bassa percentuale di interventi, pochi ma decisivi. Puyol è il solito difensore arcigno e sicuro, tutto grinta; Sergio Ramos si sta affermando sempre più come ottimo terzino sia in fase difensiva che in fase propositiva, e in più è sempre pericoloso in caso di corner o punizioni crossate in mezzo. Marchena, che non stimo più di tanto, ha comunque fatto il suo discreto lavoro, aiutato dal fisico, anche se avrei preferito Raùl Albiol, giovane interessante (seguito dall 'Arsenal). Capdevila sulla sinistra offre più garanzie offensive che difensive ma, in generale, è positivo il suo europeo. A centrocampo la sorpresa è stata Marcos Senna, un autentico muro. Per modo di giocare mi ha ricordato il Makelele di qualche anno fa, al top della sua carriera nei primi anni al Chelsea. E' ovvio che molte squadre ora pensino a lui per affidargli l'ingrato, ma fondamentale compito di rottura del gioco avversario e ricostruzione del proprio. Ottima impressione ha destato Davìd Silva, altro talento maturato al Valencia, sempre attivo sulla fascia sinistra e nei suoi tagli verso il centro quando l'azione spagnola aveva bisogno di un rifinitore. Iniesta è un centrocampista completo, se avesse il fisico di Fabregas o Xabi Alonso (poco utilizzato ma importantissimo) sarebbe il più forte jolly di centrocampo del pianeta. Gioca dappertutto senza paura e soprattutto con una facilità di adattamento e di corsa impressionante. In attacco Torres e Villa (capocannoniere del torneo) hanno disputato un buon europeo come coppia, l'uno creava e l' altro si inseriva e concludeva. Torres scialbo con l'Italia e ottimo ieri, giocatore capace da solo di mettere ansia a qualsiasi difesa. Villa ha saltato per infortunio la finale ma ha un buon 25-30% di merito per la vittoria spagnola. Sarà un pezzo pregiato del mercato post-europeo anche se il Valencia lo cederà solo per cifre astronomiche. Per Aragonès senza dubbio una grande rivincita, avrebbe dovuto lasciare in caso di non raggiungimento delle semifinale al mondiale tedesco due anni fa, grandi critiche ma lui è andato avanti per la sua strada. Il "vecchio maestro" è stato oggetto di molte critiche anche quando non ha convocato Raùl, un istituzione in Spagna, e al suo posto ha portato giocatori come Sergio Garcìa e Guiza. Di livello mediatico inferiore ma importanti (soprattutto il maiorchino) nella manifestazione. Non ha sbagliato nulla Aragonès, vinte tutte le partite giocate (con gli azzurri solo ai rigori), subite solo 3 reti, al fronte delle 11 fatte, possesso palla asfissiante per gli avversari (il Tiki Taka) e verticalizzazioni a far male nell' area avversaria. Un gioco semplice e concreto. Ora tutti si aspettano gli innesti del talento Bojan Krkic Perez e magari il ritorno di Raul e altri ex nazionali come Joaquin e Vicente per puntare al Mondiale 2010.

Onore anche agli sconfitti, una Germania brutta come sempre ma molto concreta; la solita caratteristica dei tedeschi li ha portati a stento, rischiando, in finale e poi contro l'organizzazione di gioco spagnola tutto è crollato. Male la difesa ieri sera, Lahm disastroso; a centrocampo Ballack assente ingiustificato (ennesima finale persa dal tedesco); in attacco Klose troppo isolato e Podolski troppo defilato per pungere, al cospetto di Sergio Ramos ha esaurito presto le sue carte. Loew deve comunque essere parzialmente contento anche se ora si attende un pò di rinnovamento.

Si chiude un bell' Europeo vinto, secondo me, dalla nazionale che meglio ha giocato fino alla fine. Onore alla Spagna e ora tuffiamoci sul CalcioMercato.

venerdì 27 giugno 2008

Fuori le Sorprese: sarà Germania Spagna.

Tutto secondo pronostico. Finisce l'avventura delle belle sorprese Turchia e Russia, che si giocheranno un prestigioso terzo posto, ma in finale sarà Spagna Germania, finale annunciata.

Risultati semifinali
Germania Turchia 3-2
Russia Spagna 0-3
I bookmakers l'avevano detto: la finale più probabile sara Germania Spagna. Già dopo i quarti tutti avevano previsto lo scontro tra le due squadre nella finalissima di Vienna. Così sarà.
Il tipico pragmatismo tedesco contro il Tiki Taka spagnolo, ovvero le trame di gioco del centrocampo iberico già viste contro l'Italia e la Russia oltre che nel girone. Sarà una bella finale sicuramente perchè entrambe puntano all' affermazione. La Spagna finalmente si è dimostrata squadra capace di arrivare fino in fondo in una grande competizione, non accadeva da anni, con lo spirito giusto. Ieri ha annichilito la Russia per la seconda volta in due settimane, spegnendo ogni ardore degli uomini di Hiddink, apparsi arrendevoli. La Germania invece ha eliminato la Turchia al novantesimo grazie alla provvidenziale rete di Philipp Lahm, uno dei più posititvi dell'europeo tra i teutonici. In finale dire chi la spunterà è difficile; nella Spagna mancherà Davìd Villa, il capocannoniere dell'europeo, per uno stiramento patito sul finire della prima frazione ieri all' Ernst Happel. Nella Germania rimane il dubbio Frings; una costola incrinata tiene il giocatore sempre in standby, a ogni contrasto potrebbe seriamente farsi male. E' comunque pronto Rolfes per la sostituzione. Loew e Aragonés dovranno strappare ai loro giocatori le residue energie fisiche e mentali per raggiungere la vittoria che entrambe meriterebbero. Domenica sera si vedrà.

giovedì 26 giugno 2008

Il Punto sugli Europei. Quarti di Finale.

L'Europeo entra nel vivo delle sfide secche, decisive. I quarti di finale dell'Euro 2008 sono ben assortiti. La solidità tedesca contro lo spumeggiante Portogallo; la concreta Croazia contro la Turchia tutto cuore di Terim; l'Italia rediviva contro la squadra favorita, la Spagna e, infine, la Russia del guru Hiddink contro la bella Olanda di Van Basten.










Risultati Quarti di Finale
Germania Portogallo 3-2

Croazia Turchia 1-1 (2-4 dcr)

Italia Spagna 0-0 (2-4 dcr)

Russia Olanda 3-1 (dts)

La Germania centra la semifinale grazie al suo gioco che non lascia niente al caso. Molto accorta la formazione di Loew nella sfida contro i più quotati lusitani. Ballack e Schweinsteiger in grande spolvero hanno permesso ai bianchi di trovare un doppio vantaggio importante grazie ai loro tagli e alle verticalizzazioni del numero 13. Il Portogallo sembrava la brutta copia di quello visto all'opera nel girone A. Ronaldo imbavagliato appena toccava palla è riuscito poche volte a liberarsi. Deco tra la morsa di Rolfes e Hitzlsperger non ha potuto inserirsi come spesso gli riesce. E così la concretezza dei tedeschi ha vinto ancora una volta, come sempre la Germania arriva in fondo nelle grandi competizioni. Il Portogallo come sempre rimane una bella incompiuta.

Tra Croazia e Turchia avevo previsto sarebbe stata una partita giocata fino alla fine e così è stato. I gol nei 120' regolamentari sono arrivati al 119' di Klasnic per la Croazia e, quando tutto sembrava ormai perso, al 122', Semih Senturk per la Turchia riprendeva per i capelli, per l'ennesima volta, la permanenza all'europeo. Ai rigori gli imprecisi croati devono recriminare su se stessi (2 rigori calciati fuori e uno parato). La Turchia approda meritatamente in semifinale dove troverà la Germania favorita.

Tra Italia e Spagna tutti prevedevano fuoco e fiamme e invece ne è venuto fuori il quarto peggiore tra tutti. Gioco scarso, squadre poco propositive, fasi di studio infinite, poche verticalizzazzioni; insomma, zero spettacolo e partita noiosa. Dopo 120' sempre zero a zero, servono i rigori. Qui la Spagna trema. Negli ultimi tre precedenti di partite finite ai rigori e per giunta il 22 giugno, data del quarto di finale, la Spagna aveva sempre perso: il 22 giugno del 1986, a Puebla, la nazionale spagnola perse contro il Belgio ai calci di rigore, negli ottavi di finale dei campionati Mondiali del Messico, dopo aver pareggiato all'ultimo per 1 a 1 grazie a un gol di Juan Senor. Dieci anni dopo, agli Europei del 1996, la Spagna è stata battuta dall'Inghilterra, sempre ai rigori, dopo un pareggio per 0 a 0 a Wembley, errore decisivo di Nadal. E un'altra sconfitta dal medesimo copione è arrivata ai quarti di finale dei Mondiali del 2002 contro la Corea del Sud, co-ospite dei campionati insieme al Giappone, quando un gol di Fernando Morientes negli ultimi minuti di recupero non servì a portare alla vittoria la Spagna perché annullato dall'arbitro egiziano Gamal Al-Ghandour, costringendo ai rigori le due squadre in pareggio per 0 a 0. Molti giocatori spagnoli non vollero guardare l'ultimo rigore spettante a Joaquin - ora fermo per un infortunio - che non andando a segno determinò il trionfo della Corea del Sud. La maledizione si sa non è mai infinita. Infatti la Spagna ci elimina ai rigori 4-2. Per noi l'errore decisivo e di Di Natale. I rigori che ci avevano dato la Coppa del Mondo ora ci tolgono la chanche di vincere l'Europeo. Casillas decisivo con due parate.

Nell' ultimo quarto Olanda e Russia si affrontano a viso aperto. Ne viene fuori la partita più bella di questo turno dell' Europeo. Russia che fa leva sul suo gioco molto spettacolare, palleggi a due-tre tocchi, verticalizzazioni continue che disorientano i difensori Oranje, Arshavin e Zhirkov in forma strepitosa. E l'Olanda? La bella Olanda del girone è un ricordo. Nei quarti il gioco arancione perde notevole velocità, anche per l'ottima disposizione russa in mediana. L'apporto di Snejider, importante nel girone, cala vistosamente al cospetto delle chiusure precise di capitan Semak. Il puntero Pavlyuchenko si muove moltissimo aprendo spazi importantissimi per i centrocampisti offensivi della Russia bravi a inserirsi e, soprattutto, per il folletto Arshavin, autore di una prova maiuscola. Dopo l'uno a uno firmato Pavlyuchenko e Van Nisterlooy (all' 86esimo) si va ai supplementari e l'Olanda si sgretola. Torbinsky prima e Arshavin poi chiudono il match in pochi minuti. E' un traguardo meritato per la Russia che ha la squadra più in forma dell' europeo e molte individualità interessanti: Arshavin e Zhirkov su tutti.

Ora le semifinali Germania Turchia e Russia Spagna decideranno gli accoppiamenti per le finali di sabato e domenica sera. L'Europeo sta per finire poi si scatenerà il calciomercato...

mercoledì 25 giugno 2008

Scusate il ritardo

Come dice il titolo del post ritorno a scrivere dopo il mio breve periodo di ferie che ho trascorso a Londra (visita obbligata all' Emirates Stadium). Scusate il ritardo e domani riprenderò la mia consueta opera di aggiornamento del blog. Intanto sto guardando la semifinale Turchia Germania e mi sorprende sempre più questa Turchia tutto cuore...Nonostante le assenze, molte e decisive, sta tenendo testa ai tedeschi, favoritissimi per la vittoria finale insieme alla Spagna. Spero che anche la Russia del talento Arshavin possa conquistarsi la finale, perchè la merita. Due squadre, due grandi allenatori...
A domani per molti approfondimenti...

mercoledì 18 giugno 2008

Euro 2008: niente biscotto.Italia ai quarti.


Alla fine ce la giocheremo. L'Italia passa ai quarti, secondo me meritatamente. Un grazie a Van Basten e alla sua Olanda che, non avevo dubbi, si è comportata lealmente giocando una buona partita e battendo 2-0 la Romania, rivale degli azzurri per il secondo posto.

Dal canto loro gli azzurri hanno giocato molto bene contro una Francia disorganizzata e fuori forma. Sin dai primi minuti si vedeva che l'Italia aveva più voglia di vincere. Toni sprecone all'inizio, poi pian piano migliora anche se il gol gli manca tantissimo. Riesce a procurare il rigore dell'uno a zero causando anche l'espulsione (sacrosanta) di Abidal, schierato nel ruolo di difensore centrale (per me è scarso anche da terzino...e Mexes a casa...mah..Domenech ha sbagliato tutto). Pirlo trasforma e festeggia giustamente dopo le critiche che prevedevano addirittura il suo non-impiego ieri. Tutto il primo tempo è gestito dagli azzurri. Una punizione deliziosa di Grosso (miglior terzino sinistro dell'europeo con Zhirkov e Van Bronckhorst) deviata alla grande dal suo compagno Coupèt, finisce sul palo; avrebbe meritato il gol Fabio Grosso, uno dei più in forma. Nella ripresa Francia un pò più attiva col solito Henry e il buon Benzema capace di impegnare seriamente Zambrotta partendo da destra. Il 2-0 scaturisce da una punizione di De Rossi deviata in barriera da Henry che spiazza il portiere Coupèt già proteso dall'altra parte. Pure Buffon ha il suo da fare su un tiro di Benzema, e deve inventarsi una paratona sul destro insidioso del franco-algerino. Quest'intervento del grande portiere e le notizie che arrivano da Berna calano il sipario sulla gara. La Francia si arrende e Toni va a colpire il palo al novantesimo. Sempre più sfortunato il bomber del Bayern. Festa in panchina per un tesissimo Donadoni e per tutti gli azzurri. Ora ci tocca la Spagna; per giunta senza Pirlo e Gattuso che ieri erano diffidati e hanno rimediato il giallo, entrambi in circostanze stupide, che gli farà saltare i quarti. Quanto alla Francia, mai come oggi meritata l'eliminazione, figlia delle convocazioni sciagurate di Domenèch, un allenatore mediocre e troppo convinto. Stavolta ha sbattuto contro i suoi errori. Una Francia senza gioco e senza difesa.

Le mie previsioni per Italia Spagna sono relitivamente ottimiste. Penso che il peggio per gli azzurri sia passato. Ora manca il gol di Toni e contro la difesa spagnola secondo me si sbloccherà. Anche al mondiale si sbloccò ai quarti con una doppietta. Ora l'Italia per me rientra tra le favorite per la vittoria finale, dopo aver ritrovato il gioco con la Romania ieri ha ritrovato la grinta e una grande convinzione. Un plauso in questo senso al migliore in campo di ieri: Daniele De Rossi.

martedì 17 giugno 2008

Euro2008: Cuore Turco.

Dedico un post alla sorprendente Turchia, allenata dal CT Fatih Terim, uno dei migliori allenatori in circolazione a mio parere. Meritata la qualificazione dei turchi che ora se la vedranno con l'ottima Croazia nei quarti di finale. Dopo le rimonte con Svizzera e Rep. Ceca gli uomini in rosso cercheranno un'altra impresa epica. Senza paura.



Dopo una qualificazione all'ultimo respiro nel suo gruppo, seconda dietro la Grecia (battuta però ad Atene con un perentorio 1-4) e davanti di un solo punto alla Norvegia, la selezione Turca si presenta con buoni propositi in Austria e Svizzera con l'obbligo almeno di non fare figuracce in un girone A che la vedeva contrapposta al Portogallo, favorito per il primo posto nel girone, e alle selezioni di Svizzera, padrone di casa e obbligata a far bene, e della Repubblica Ceca, nazionale sempre tosta e abituata ai grandi appuntamenti ma che attraversa un periodo di rinnovamento. Secondo molti media la Turchia era candidata allo scomodo ruolo di spettatore non pagante poichè sembrava ampio il divario dalle altre tre squadre. Le dichiarazioni di Terim però erano di tutt'altro avviso. Il CT turco ammetteva che il girone era duro ma che lui conosceva i suoi ragazzi, loro non l'avrebbero deluso. Ovviamente i numerosi turchi in Austria e Germania si riversarono con entusiasmo nel ritiro svizzero della selezione della mezzaluna con la stella.

Come sempre il calcio turco ha stupito l'europa anche quest'anno con la bella favola del Fenerbahce, uscito nei quarti di Champions League dopo una bella cavalcata che ha visto inviolato il Fenerbahçe Şükrü Saraçoğlu nonostante si siano presentate di fronte alla bolgia gialloblù squadre del calibro dell' Inter e del Chelsea. In più uno dei giocatori più utilizzati nelle qualificazioni, Fatih Tekke, ha vinto l'UEFA da titolare in finale con lo Zenit S. Pietroburgo. Tekke che clamorosamente non è stato convocato a Euro2008 da Terim che gli ha preferito Erdinç.

Torniamo però alla selezione scelta per l'europeo. Nelle amichevoli pre-Europeo, la Turchia non ha mostrato un brutto calcio: la sconfitta contro l’Uruguay per 3-2 ha forse messo in evidenza qualche lacuna in difesa, ma il 2-0 contro la Finlandia, ultimo test prima di fare sul serio, ha riscattato il pacchetto arretrato. Di certo l’ambiente turco non era entusiasta di questa selezione (clamoroso il 2-2 a Malta durante le qualificazioni all'europeo) e molti a Istanbul mostrarono perplessità per l’esclusione di Hakan Sukur, 37 anni ma pur sempre il giocatore più rappresentativo di questa nazione; Terim si sarebbe dimesso se non avesse centrato la qualificazione, ma a conti fatti è riuscito a guadagnarsi la pagnotta alla grande.

Il leader della formazione turca e pupillo di Terim è Emre Belozoglu. Dopo il debutto col Portogallo però Emre ha subito una ricaduta al bicipite femorale e ha saltato le altre due partite decisive, vinte dai suoi compagni con due spledide rimonte nei secondi 45 minuti. Proprio questo curioso particolare caratterizza l'europeo della Turchia. Primi tempi soporiferi, mal giocati, squadra senza identità e Terim che si sbraccia ma nello stesso tempo medita le mosse per le splendide riprese della selezione turca. Infatti le mosse dello stratega già allenatore di Galatasaray, Fiorentina e Milan hanno avuto tutte, dalla prima all'ultima, un senso e hanno dato i loro frutti. Escludiamo la prima gara col Portogallo, troppo superiori i lusitani per i biancorossi. Formazione sperimentale per Terim che dalla prima gara ha capito che la fisionomia della squadra sarebbe cambiata più volte fino a trovare quella giusta. Punto fermo è il brasiliano naturalizzato Mehmet Aurelio, leader anche nel Fenerbahce, un giocatore che gioca con molta calma, ottima visione di gioco, condita però da una grande tensione agonistica, la "garra" per dirla all argentina. In difesa ottimamente assortita la coppia Servet Cetin, Galatasaray, Gokhan Zan, Besiktas, forza fisica e anticipo le caratteristiche migliori dei centrali di Terim. Come riserva il sempreverde Emre Asik, 35enne del Galatasaray, 27 presenze in nazionale e elemento di grande esperienza; si è ritagliato molti spazi finora, ottima la sua gara contro la Svizzera. Sugli esterni Altintop e Hakan Balta (da seguire il terzino dei giallorossi di Istanbul) garantiscono corsa, disciplina tattica e buone doti nel cross. Gli altri centrocampisti oltre ad Aurelio sono il talentuosissimo Arda Turan (Galatasaray), già due reti importanti per lui, Terim stravede per lui. Insieme a lui l'altro talento turco Tunçay Sanli che però sta deludendo e uno tra Mehmet Topal, Gokdeniz Karadeniz e Tumer Metin. L'attacco è incentrato su Nihat Khaveçi, capitano e anima della squadra, prova da 10 la sua contro i ceki. Assieme a lui hanno ruotato Kazim, Semih Senturk e Melvut Erdinç. Semih è parso il migliore dei tre, non solo per il gol alla Svizzera che ha dato il via alla prima rimonta dell'undici turco. Già da quella gara si capì che la Turchia era tornata in corsa per i quarti di finale. Un 2-1 decisivo a eliminare i padroni di casa dà sempre gran morale.

La miglior partita della Turchia a questo europeo è stata senza dubbio la splendida rimonta contro la Rep. Ceca. Sotto di due reti, fino al 74esimo squadra disordinata e senza idee, quasi rassegnata. L'intuizione di Terim è da grande allenatore. Il CT ridefinisce la fascia destra; sia per contenere Sionko e Jankulovski ma anche per spingere sfruttando le qualità da esterno alto di Altintop. Dentro Sabri Sarioglu quindi, elemento duttile, che si piazza sulla corsia difensiva destra annullando Sionko. Conseguente avanzamento di Hamit Altintop che inizia a macinare chilometri e a proporsi in fase offensiva. Dal suo piede parte il cross basso che Arda trasforma sul primo palo. 1-2 e turchi che iniziano a spingere. La Rep. Ceca, fin lì perfetta, si sgretola. Sempre Hamit Altintop crossa in mezzo un pallone che sembrerebbe innocuo per un portiere come Cech che però fa la frittata. Troppo sicuro il portiere del Chelsea, palla che gli sfugge dalle mani e Nihat fa 2-2. E' l'87esimo. Tutti già pensano ai rigori. Quei rigori che Cech ha perso in finale di Champions. Quei rigori che la nuova regola ha deciso di far tirare subito dopo il novantesimo per decidere, in questi casi, chi è che passa il turno. Già tutti pensano, tranne Altintop e Nihat. Hamit lancia in profondità il capitano biancorosso, difesa ceka immobile e Nihat serve la sua doppietta con un destro al sette imprendibile per Cech. Splendida rimonta degli uomini di Terim, festa in panchina e sugli spalti dove i tanti turchi presenti hanno capito che la partita è finita, è vinta. E' il 93esimo quando le bandiere con la mezzaluna e la stella invadono il cielo dello stadio di Ginevra. La qualificazione è stata centrata con il cuore. Quando decide che è ora di giocare la Turchia gioca molto bene al calcio, merito dei nuovi stimoli di chi entra dalla panchina e vuole far bene e merito degli urli e degli incoraggiamenti di un grande come Fatih Terim. Attribuisco a lui l'80% della qualificazione, storica, ai quarti.

Proprio in una dichiarazione di ieri del CT turco ha ammesso che ha ottime speranze di battere la Croazia e correre dritto verso la finale a Vienna: "Noi non temiamo più nessuno. D'altronde - ammette l'Imperatore - se c'è riuscita la Grecia nel 2004, e considerando come ci è riuscita, perchè non potremo riuscirci noi?". Sottoscrivo in pieno.

E' la squadra che più di tutte mi ha sorpreso. Non un collaudatissimo impianto di gioco ma comunque un cuore e una grinta grande così, squadre del genere fanno orgogliosi i propri tifosi. La rimonta contro i ceki rimarrà sicuramente nella storia del calcio. Obiettivamente con la Croazia sarà dura perchè anche la squadra di Slaven Bilic (altro talento della panchina) sta giocando molto bene (ieri la Croazia B ha battuto e eliminato la Polonia). Sarà sicuramente una partita dura ma che i turchi giocheranno fino all'ultimo, magari decidendosi a iniziare dal primo minuto e non dal 45esimo!

lunedì 16 giugno 2008

Il Lecce torna in serie A.


Dopo due anni d'attesa il Lecce può tornare a giocare un campionato di serie A. Ha vinto la squadra più forte, quella più esperta. L'Albinoleffe ha provato a partire bene per mettere subito alle corde l'avversario ma la squadra di Papadopulo ha retto e ha colpito in contropiede. E lo ha fatto con il suo uomo-gol di questi playoff, Abbruscato. Il numero 9 giallorosso approfitta di una sponda perfetta di Tiribocchi, come successe all'andata, per entrare in area e battere in diagonale l'incolpevole Marchetti.


Finisce il sogno dei seriani che, dopo uno strepitoso campionato, hanno comunque onorato i play-off provando a vincere al Via del Mare. Probabilmente è stato destabilizzato l'ambiente dopo l'esonero dell'autore del miracolo di quest'anno, Gustinetti, proprio all' ultima giornata. Il Lecce dal canto suo era troppo determinato a portare a casa il risultato e i 35mila giallorossi a spingere la squadra hanno fatto il resto. La festa è iniziata, ora la prossima serie A riavrà tre piazze importanti e si candida ad essere una stagione tutta da seguire.

Il Punto sugli Europei (2).








Partite Giocate
Giovedi 12 Giugno gruppo B
Germania Croazia 1-2
(Srna, Olic, Podolski)

Austria Polonia 1-1
(Guerreiro, Vastic)

Venerdi 13 Giugno gruppo C
Italia Romania 1-1
(Mutu, Panucci)

Francia Olanda 1-4
(Kuyt, Van Persie, Henry, Robben, Sneijder)

Sabato 14 Giugno gruppo D

Spagna Svezia 2-1
(Torres, Ibrahimovic, Villa)

Russia Grecia 1-0
(Zyryanov)

Domenica 15 Giugno gruppo A

Turchia Rep.Ceca 3-2
(Koller, Plasil, Arda, 2Nihat)

Svizzera Portogallo 2-0
(2Hakan Yakin)

Questi ultimi giorni non ho potuto aggiornare il blog e ora devo riassumere quanto successo in questi 4 giorni di Europei che non ho potuto commentare. In ordine, parto dalla giornata di Giovedi. Va in scena la seconda giornata del gruppo B. Germania Croazia 1-2 e Austria Polonia 1-1. Crolla la Germania, sorprende la Croazia del bravo Bilic, il più giovane allenatore dell'Europeo. Gioco statico e noioso dei tedeschi che mai riescono a portare pericoli seri alla porta di Pletikosa. La Croazia è pimpante da subito. Gioca molto bene a centrocampo con Modric, Rakitic e Kranjcar sugli scudi. Bene il laterale Srna e il centrale Simunic, un muro. Per la Germania partita difficile da subito. Ballack, Gomez e Klose evanescenti, solo Podolski cerca di pungere. La giornata no di Lehmann si aggiunge a queste defezioni e provoca questa sconfitta. In serata gara da dentro o fuori tra Austria e Polonia, ne viene fuori una bella partita. L'Austria parte bene, 4 tiri in porta nei primi venti minuti tutti sventati da Boruc, il bravo portiere polacco. La Polonia lascia sfogare l'Austria e poi colpisce con il brasiliano naturalizzato Guerreiro. Nella ripresa gara noiosa, la Polonia spreca e l'Austria trova un insperato pareggio grazie a un dubbio rigore del veterano Vastic. Croazia già qualificata, oggi Austria Germania e Polonia Croazia decideranno chi andrà ai quarti come seconda.

Venerdi era il gran giorno del riscatto dell'Italia. Con la Romania 5novità di formazione per andare a vincere. E' stato invece pareggio. Romania tosta dietro e pungente davanti, nella prima mezz'ora Buffon ci salva 2 volte e anche un palo salva la nostra porta. Poi vengono fuori gli azzurri, un gol di Toni regolare viene annullato. Si va nella ripresa, sono i rumeni a passare grazie a uno sciagurato errore di Zambrotta che regala a Mutu il pallone del vantaggio. Passano 55secondi e Panucci pareggia meritatamente. L'arbitro poi accorda un rigore ai rumeni ma Buffon ci salva ancora. Forcing finale con Cassano in grande spolvero ma finisce uno pari. Con la Francia ci giochiamo tutto. Nell'altra gara del gruppo C l'Olanda domina una Francia senza difesa. Poco da dire, l'unico accenno di rezione transalpino viene mozzato dal 3-1 splendido di Robben. Onore agli Oranje che stanno stupendo tutti.

Sabato è stato il giorno della grande sfida tra Ibra e Torres, Spagna batte Svezia 2-1. Al 92esimo decide un gol del capo-cannoniere David Villa. Ibra gioca solo un tempo per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Sabato sera una partita bruttina, Grecia Russia. I russi trovano il vantaggio grazie a un paperone di Nikopolidis e sprecano poi più volte il raddoppio. Alla fine è vittoria per i russi mentre i campioni in carica sono già a casa, meritatamente, inguardabile la squadra di Rehhagel.

Arriviamo a ieri dove si registrano le vittorie importanti della Svizzera e, soprattutto della Turchia. Gli svizzeri vincono 2-0 contro il Portogallo B e onorano il loro pubblico nonostante siano ga eliminati. La Turchia tutto cuore di Terim fa fuori la Rep. Ceca con una rimonta strepitosa. Sotto di 2-0 al 65 per effetto dei gol di Koller nel primo tempo e di Plasil al 15esimo della ripresa i Turchi iniziano a giocare al 70esimo e in 20 minuti ribaltano il risultato. Prima il talento Arda Turan riapre il match con un destro preciso che Cech riesce solo a toccare. Poi arriva il momento di Nihat Kahveci. Il piccolo attaccante del Villarreal si scatena in 2 minuti e volge l'incontro a favore della propria squadra con una doppietta perentoria. Prima è aiutato da una papera di Cech in presa alta, poi scatta sul filo del fuorigioco e piazza col destro il pallone all'incrocia sull'uscita di Cech. Tutto questo tra l'87esimo e l'89esimo! Grande gioia per i turchi che passano il turno e troveranno la Croazia nei quarti. Unica nota stonata l'espulsione del portiere Volkan. Vedremo Rustu di nuovo titolare con il suo look da giocatore di football americano? Chissà...