Salve a tutti.
In particolare coloro che nonostante la mia lunghissima assenza hanno continuato a seguire il blog che purtroppo è scarno (oddio, direi inadeguatamente aggiornato) di aggiornamenti. Da oggi proverò a rendere di nuovo veramente interessante questo blog.
Il motivo principale che mi ha convinto a farmi riprendere la mia attività di blogghista è stata la splendida partita di questa sera al Sant'Elia, Cagliari Napoli 3-3, un inno al calcio vero, ben giocato, ricco di gol e anche maschio all'occorrenza; ma tra queste due compagini era quasi ovvio che la partita fosse accesa.
Ritengo sia ormai il derby del Sud per eccellenza. Un plauso a entrambe le squadre, sia al Napoli che ha dominato il primo tempo e sul 2-0 ha però peccato di superiorità, sia al mio Cagliari che ha sbagliato l'approccio alla gara ma in seguito ha fatto di tutto per vincere ed è cosi che vogliamo i nostri undici leoni rossoblù. La classifica è bellissima, ma non dobbiamo montarci, fin qui un gran campionato, di tutti, società allenatore e giocatori. Avanti così.
A presto lettori...sono tornato!
domenica 13 dicembre 2009
lunedì 16 febbraio 2009
Arsenal: Bentornato Dudu.


Arsenal Cardiff City, F.A. Cup, non è stata una partita come le altre. Segnava il ritorno da titolare all'Emirates Stadium di Eduardo da Silva, il numero 9 dei Gunners, che 358 giorni fa si ruppe tibia e perone in uno scontro di gioco con Taylor, difensore del Birmingham. La sua carriera è stata a rischio ma la forza di volontà del giocatore Croato di origine brasiliana è stata più forte di qualunque altra cosa. La partita è finita 4-0 per i Gunners che passano al turno successivo; lo stadio è esploso al 20esimo quando il numero 9 in maglia red-withe ha messo a segno il suo primo gol dopo tantissimo tempo. Lacrime e commozione per lui, e anche per molti tifosi. In più al 60esimo è arrivata la doppietta su rigore. Lo stadio ha calorosamente salutato Eduardo quando è stato sostituito da Van Persie a 10 dalla fine. Ben tornato Dudu, i Gunners ritrovano un grande giocatore e un grande uomo. Auguro a lui una carriera ricca di soddisfazioni.
sabato 14 febbraio 2009
Joaquin Larrivey torna in Argentina.
Avviso ai lettori
Da oggi il sottoscritto inizierà un opera di collaborazione col sito, veramente ben curato, www.calciointernazionale.it, il link lo potete trovare tra i miei siti preferiti qui a lato. Seguite i miei articoli anche in questo sito dedicato al calcio di tutto il pianeta.
A presto.
A presto.
giovedì 12 febbraio 2009
Il punto sulla Premier League.

E' giudicato da molti, me compreso, il più bello del mondo attualmente. E' sicuramente il più seguito, stadi sempre pieni (belli, sicuri e all'avanguardia), il fascino del "British Style" si trova anche nei campi da calcio d'oltremanica. Questa stagione è, come le ultime, combattuta, sono finiti gli anni dei domini di Manchester United e Arsenal, ora Chelsea e Liverpool sono competitive e spuntano fuori ogni anno squadre rivelazione che agiscono da mine vaganti all'interno della PremierShip.CHELSEA FLOP- Dopo un ottimo avvio il Chelsea di Felipào Scolari è crollato ultimamente, senza gioco, partite scialbe; tutto ciò ha portato al clamoroso esonero di Scolari e all'ufficializzazione del neo-allenatore pro tempore. Si tratta del mago Guus Hiddink, che arriva in "comproprietà" con la Federazione Nazionale Russa della quale è CT con risultati ottimi. A lui il compito di riportare in alto il Chelsea milionario di Abramovich. Per me sarà in grado di ottenere ottimi risultati essendo un allenatore capace e tutto d'un pezzo.
C'MON VILLANS- La vera sorpresa dell'anno è sicuramente l'Aston Villa di Martin O'Neill, manager che stimo sin dagli anni al Celtic Glasgow. In qualche anno di permanenza al Villa Park ha costruito una squadra a sua immagine e somiglianza, simile al suo Celtic finalista in UEFA qualche anno fa. Difesa di giganti (Knight, Laursen, Cuellàr e l'infortunato Bouma su tutti), centrocampo solido e ali tecniche (Barry, Sidwell e Petrov al centro, Ashley Young, Milner sugli esterni), punte fisicamente forti (Carew e il neoarrivato Heskey) supportate dal mobile Agbonlahor, fresco di debutto in Nazionale maggiore ieri sera contro la Spagna a Siviglia (2-0 per le Furie Rosse). Per chi segue da anni la Premier l'Aston Villa è una squadra che si è evoluta negli ultimi 3 anni e piano piano ha scalato le classifiche anno dopo anno. Oggi lotta con Chelsea e Arsenal per un posto in Champions ed ha qualche punto di vantaggio. Pubblico fedele e caloroso, giocare al Villa Park è difficile per chiunque. Società solida e fiducia totale nel manager O'Neill che sta facendo un grandissimo lavoro.
EGYPTWIGAN- L'altra sorpresa, inaspettata, è il Wigan Athletic di Steve Bruce. Con la coppia di attaccanti egiziani Mido (ve lo ricordate? Nuova giovinezza per lui in Premier) e la novità Amr Zaki, i "Latics" sono a ridosso della zona UEFA. Nonostante la cessione di Heskey e Palacios (talento honduregno da seguire, finito al Tottenham) la squadra è consapevole che oramai la salvezza sta stretta. Zaki ha stupito tutti e in più è stato affiancato dal connazionale Mido che arriva per sostituire il partente Heskey. Bramble guida la difesa con capitan Melchiot e a centrocampo le star sono Cattermole e l' ecuadoregno Valencia. Negli ultimi anni la dirigenza biancoblù ha pescato spesso in centro-sudamerica; sono arrivati Valencia dall'Ecuador, Figueroa e Palacios dall'Honduras e ultimo Hugo Rodallega dalla Colombia, talento in rampa di lancio. Squadra simpatia.
SOLDI, SOLDI SOLDI- Nel mercato estivo avevano speso più di tutti. E a gennaio? Ovviamente si sono confermate. Parlo del Tottenham e del Manchester City che hanno molti milioni da spendere. Il Tottenham affidato a Redknapp dopo le delusioni con Juande Ramos (ora al Real Madrid) ha effettuato una campagna acquisti che potremo chiamare "Operazione Nostalgia": sono tornati alla base Jermaine Defoe dal Portsmouth (pupillo del manager Harry Redknapp), Chimbonda dal Sunderland e ultimo, per 17 milioni di Euro, dal Liverpool è tornato Robbie Keane (ritrovata subito la fascia da capitano nel derby con l'Arsenal finito 0-0) che in estate era passato ad Anfield Road per 20 milioni e con uno strascico di polemiche ancora attuali. Dopo l'avvio nero la squadra del White Hart Lane si sta riprendendo grazie anche al russo Pavlyuchenko, anche lui acquisto faraonico dell'estate (15milioni). Il Manchester City alla araba non sta a guardare, dopo i tentativi falliti in tutto il mondo (Kakà, Ronaldinho, Aguero, Eto'o) e i no ricevuti, ha operato, a mio parere, molto bene sul mercato andando a prendere Bellamy dal West Ham di Zola, Nigel de Jong dall' Amburgo, Bridge dal Chelsea e il portiere affidabile Shay Given dal Newcastle. In più ha ricucito i rapporti con Robinho, che si lamentò della scarsa competitività della squadra e, visto come ha giocato all'Emirates in maglia verdeoro contro l'Italia, è un colpo vero. Altro nodo era quello di sfoltire la rosa e anche in questo i dirigenti dei "Citizens" hanno fatto molto bene (Jo all'Everton, Ben Haim al S'land, Etuhu al Fulham e altri prestiti di giovani).
LOTTA A DUE?- La classifica recita Man Utd 56 (una gara da recuperare) Liverpool 54 Aston Villa 51 Chelsea 49 Arsenal 44. Vista cosi sembrerebbe che solo Manchester United e Liverpool possano giocarsela ma non si sa mai. L'Aston Villa in casa è tosta per tutti, il Chelsea di Hiddink sarà ben diverso da quello spregiudicato di Scolari e l'Arsenal tra qualche settimana ritroverà i suoi più forti interpreti ormai infortunati da mesi; e parlo di gente come Cesc Fabregas, Walcott, Rosicky, Eduardo da Silva e Diaby, titolari o prime scelte. In più è arrivato Andrej Arshavin che potrà giocare solo in Premier ed è un bel vantaggio.
Insomma il campionato inglese non è ancora chiuso anche se personalmente vedo il Manchester favorito all' ennesimo titolo. Comunque staremo a vedere, io confido nel finale di stagione dei Gunners. Vedremo. Buona Premier.
Il Pato torna a casa.

Bentornato Pato. Il Boca acquisisce sicurezza ed esperienza in porta dopo la scorsa annata sfortunata con Javier Garcia che si è dimostrato troppo fragile psicologicamente; Abbondanzieri riuscirà a dare consigli importanti e utili a far crescere il portiere del futuro.
- Intanto debutto vincente a Jujuy: Noir di rapina e Viatri su assist SONTUOSO di Romàn firmano la vittoria numero 1 del Clausura 2009. Soffre il Boca, ma alla fine arrivano i 3 punti e partire col piede giusto è sempre meglio. Ora inizia anche la Libertadores, "los xeneizes" a caccia di altri trofei...
L'acquisto tanto atteso...convincerà?

Dopo tanti tentativi, prima in estate poi lunga rincorsa nel mercato di gennaio, l'Arsenal ha messo sotto contratto Andrej Arshavin, funambolico trequartista-seconda punta ex Zenit San Pietroburgo e protagonista della vittoria della coppa UEFA col suo club e di un buon europeo con la nazionale Russa. Io reputo Arshavin un giocatore di sicuro talento, tecnico e veloce, dribbling e agilità le sue caratteristiche. Pagato sinceramente poco (13,3 milioni, meglio cosi!) rispetto alle richieste dello Zenit (25 poi 20 milioni), arriva con tanti buoni propositi. L'idea di Wenger è quella di farlo partire largo da destra, ruolo che già ricopriva anni fa, oppure seconda punta dietro Ade. Vedremo come se la caverà, sinceramente spero si ambienti subito al calcio inglese e diventi importante nello scacchiere dell'indiscutibile Wenger, è soprattutto grazie a lui che la società ha chiuso l'affare a quelle cifre. Avrà il numero 23. Good Luck Andrej.
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mercoledì 11 febbraio 2009
Finalmente il Cagliari che sognavo.


Ancora non ci credo. Nonostante l'ultima partita persa, immeritatamente, in casa con l'Atalanta, il campionato del Cagliari mi ha stupito e entusiasmato allo stesso tempo. Dopo le 5 gare perse all'inizio pensavo dovesse essere una stagione dura e difficile. C'è da dire che perdevamo pur mostrando un ottimo calcio sin dalla prima giornata però si sa, quando non arrivano risultati la piazza mormora e da un presidente come il nostro mi aspettavo l'esonero di Allegri. Per fortuna Cellino ha la vista lunga, lunghissima, e ha confermato il mister livornese che una volta trovata la quadratura del cerchio, e anche un pò di fortuna, ha inannellato uno score invidiabile. La vittoria a Torino, prima in campionato, è arrivata con fortuna e determinazione. Poi dalla vittoria con il Chievo al Sant'Elia abbiamo iniziato il nostro vero campionato. Belle le prove di Genoa e Catania nonostante due sconfitte di misura per due a uno, intervallate dalla goleada casalinga (5a1) al Bologna. Poi 4 gare senza sconfitte, vittorie con Fiorentina, Samp e Palermo, tutte in casa con il bomber Acquafresca sugli scudi; il pareggio 2-2 a Napoli per come è arrivato è stato uno dei risultati più emozionanti della stagione. Ancora Daniele Conti, immenso quest'anno, purga i tifosi napoletani al 93esimo come l'anno scorso in casa, e non fa differenza per noi tifosi del Cagliari se l'anno scorso furono 3 punti in casa e quest'anno solo uno al S. Paolo. E' importante dire che in 2 anni il Napoli, acerrima rivale, non ci batte nè in casa loro nè tantomeno in casa nostra, e cosi sarà anche il 19 Aprile per la gara di ritorno (sono pronto a scommettere!). La gara di Roma contro i giallorossi è stata una delle più belle giocate dal Cagliari e sinceramente meritavamo almeno il pari, per non dire di più. Queste gare mi hanno fatto ricredere su Allegri e sulle motivazioni della squadra; tutti pronti a sacrificarsi, Biondini e Conti da Nazionale, capitan Lopez leader della difesa, Bianco e Agostini costanti e affidabili. Sorprese Marchetti (che campionato!) e Matheu (riserva di sicuro affidamento). Finalmente tre giocatori sardi pedine importanti e inamovibili dell' undici titolare, e parlo di Pisano, Cossu e Fini; alfieri del calcio sardo al livello più alto del calcio italiano. Da elogiare Andrea Cossu, già leader l'anno scorso appena tornato dalla C2, pardon Lega Pro Seconda Divisione, e ancora di più quest'anno nel quale ha trovato la sua posizione in campo, trequartista di movimento, scandisce i tempi dell' attacco ed è sempre pronto ad aiutare i compagni in difficoltà. Prezioso l'apporto in zona assist, 6 stagionali. Fini e Pisano fanno ogni gara il proprio lavoro, con il 35enne di Sorso che si è tolto anche la soddisfazione di qualche gol. Conti strepitoso regista grintoso del centrocampo a tre sta dominando in mezzo al campo e meriterebbe la Nazionale (vi invito a guardare il gol del momentaneo pareggio a Roma). Jeda Acquafresca e Matri sono gli attaccanti che ogni allenatore vorrebbe: lottano, pressano, segnano e aiutano la squadra a non sbilanciarsi troppo. Insomma, la squadra gira a meraviglia e chi subentra è sempre affidabile e si impegna al massimo per i colori rossoblù. La partita con l' Inter è stato per me un sogno infranto dall'opportunismo di Ibra nel finale. Meritavamo i tre punti anche se è vero che abbiamo sprecato troppo, se segnavamo il gol del raddoppio sarebbe finita li; pazienza, inutile recriminare, il bello doveva ancora arrivare... In casa con l'Udinese bella vittoria per 2-0, Conti e Biondini firmano il successo dopo una personale prestazione favolosa. E' l'inizio di una serie positiva entusiasmante: all'Olimpico con la Lazio 4-1 per i rossoblù (doppio Jeda, Acquafresca su rigore e Matri in splendida torsione in tuffo); Cagliari Siena 1-0 (Acquafresca di rapina) nonostante le barricate dell'ex mister rossoblù Giampaolo; Juventus Cagliari è il CAPOLAVORO dell'anno e di Allegri. Ci presentiamo all' Olimpico di Torino con una squadra offensiva e sfrontata. Giochiamo nettamente meglio degli Juventini ma dopo il vantaggio di Biondini (migliore in campo a Torino) i bianconeri ribaltano il risultato il primo tempo finisce 2-1 per la Juve. Nell' intervallo fuori Fini e dentro Lazzari, giochiamo con una squadra nettamente a trazione anteriore ed è questo che ci permette di sbancare la tana della Juve. 3-2 il finale per noi con i gol in contropiede di Jeda e Matri che ci fanno esplodere di gioia. Con questa vittoria siamo a meno 6 dal Genoa, quarto in campionato dietro le grandi e zona Uefa a portata di mano, un sogno! La già citata sconfitta casalinga con l'Atalanta, immeritata e fortunosa per i nerazzurri bergamaschi, non cambia le carte in tavola, siamo li a 34 punti, con 38-40 si è salvi poi quello che verrà verrà. Il mio sogno è rivedere il Cagliari in Europa perchè della campagna europea del 94-95 ho pochi ma bellissimi ricordi e vorrei rinfrescarmi la memoria magari con gesta ancora più eroiche. Ora abbiamo Lecce in casa, Milan a Milano e Torino al Sant'Elia. In queste tre gare dobbiamo fare i 6 punti necessari alla salvezza sicura cosi poi avremo 12 partite per provare a raggiungere un sogno...grazie a società, giocatori e allenatore per tutto ciò che stanno facendo. Noi tifosi siamo sempre con voi.
martedì 10 febbraio 2009
Mi scuso e mi ri-scuso..
Ringrazio per le visite assidue nonostante la nullità di aggiornamenti del blog da tempo ormai immemore....troppi impegni e anche poca voglia non mi hanno permesso di aggiornare il blog....da oggi prometto almeno 2 o 3 post a settimana....promesso....a presto...e poi con un Cagliari così devo dedicare qualcosa alla mia grande passione....e poi è tornato il campionato argentino e il grande Boca....bene bene...aspettatevi aggiornamenti.....
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