

Ancora non ci credo. Nonostante l'ultima partita persa, immeritatamente, in casa con l'Atalanta, il campionato del Cagliari mi ha stupito e entusiasmato allo stesso tempo. Dopo le 5 gare perse all'inizio pensavo dovesse essere una stagione dura e difficile. C'è da dire che perdevamo pur mostrando un ottimo calcio sin dalla prima giornata però si sa, quando non arrivano risultati la piazza mormora e da un presidente come il nostro mi aspettavo l'esonero di Allegri. Per fortuna Cellino ha la vista lunga, lunghissima, e ha confermato il mister livornese che una volta trovata la quadratura del cerchio, e anche un pò di fortuna, ha inannellato uno score invidiabile. La vittoria a Torino, prima in campionato, è arrivata con fortuna e determinazione. Poi dalla vittoria con il Chievo al Sant'Elia abbiamo iniziato il nostro vero campionato. Belle le prove di Genoa e Catania nonostante due sconfitte di misura per due a uno, intervallate dalla goleada casalinga (5a1) al Bologna. Poi 4 gare senza sconfitte, vittorie con Fiorentina, Samp e Palermo, tutte in casa con il bomber Acquafresca sugli scudi; il pareggio 2-2 a Napoli per come è arrivato è stato uno dei risultati più emozionanti della stagione. Ancora Daniele Conti, immenso quest'anno, purga i tifosi napoletani al 93esimo come l'anno scorso in casa, e non fa differenza per noi tifosi del Cagliari se l'anno scorso furono 3 punti in casa e quest'anno solo uno al S. Paolo. E' importante dire che in 2 anni il Napoli, acerrima rivale, non ci batte nè in casa loro nè tantomeno in casa nostra, e cosi sarà anche il 19 Aprile per la gara di ritorno (sono pronto a scommettere!). La gara di Roma contro i giallorossi è stata una delle più belle giocate dal Cagliari e sinceramente meritavamo almeno il pari, per non dire di più. Queste gare mi hanno fatto ricredere su Allegri e sulle motivazioni della squadra; tutti pronti a sacrificarsi, Biondini e Conti da Nazionale, capitan Lopez leader della difesa, Bianco e Agostini costanti e affidabili. Sorprese Marchetti (che campionato!) e Matheu (riserva di sicuro affidamento). Finalmente tre giocatori sardi pedine importanti e inamovibili dell' undici titolare, e parlo di Pisano, Cossu e Fini; alfieri del calcio sardo al livello più alto del calcio italiano. Da elogiare Andrea Cossu, già leader l'anno scorso appena tornato dalla C2, pardon Lega Pro Seconda Divisione, e ancora di più quest'anno nel quale ha trovato la sua posizione in campo, trequartista di movimento, scandisce i tempi dell' attacco ed è sempre pronto ad aiutare i compagni in difficoltà. Prezioso l'apporto in zona assist, 6 stagionali. Fini e Pisano fanno ogni gara il proprio lavoro, con il 35enne di Sorso che si è tolto anche la soddisfazione di qualche gol. Conti strepitoso regista grintoso del centrocampo a tre sta dominando in mezzo al campo e meriterebbe la Nazionale (vi invito a guardare il gol del momentaneo pareggio a Roma). Jeda Acquafresca e Matri sono gli attaccanti che ogni allenatore vorrebbe: lottano, pressano, segnano e aiutano la squadra a non sbilanciarsi troppo. Insomma, la squadra gira a meraviglia e chi subentra è sempre affidabile e si impegna al massimo per i colori rossoblù. La partita con l' Inter è stato per me un sogno infranto dall'opportunismo di Ibra nel finale. Meritavamo i tre punti anche se è vero che abbiamo sprecato troppo, se segnavamo il gol del raddoppio sarebbe finita li; pazienza, inutile recriminare, il bello doveva ancora arrivare... In casa con l'Udinese bella vittoria per 2-0, Conti e Biondini firmano il successo dopo una personale prestazione favolosa. E' l'inizio di una serie positiva entusiasmante: all'Olimpico con la Lazio 4-1 per i rossoblù (doppio Jeda, Acquafresca su rigore e Matri in splendida torsione in tuffo); Cagliari Siena 1-0 (Acquafresca di rapina) nonostante le barricate dell'ex mister rossoblù Giampaolo; Juventus Cagliari è il CAPOLAVORO dell'anno e di Allegri. Ci presentiamo all' Olimpico di Torino con una squadra offensiva e sfrontata. Giochiamo nettamente meglio degli Juventini ma dopo il vantaggio di Biondini (migliore in campo a Torino) i bianconeri ribaltano il risultato il primo tempo finisce 2-1 per la Juve. Nell' intervallo fuori Fini e dentro Lazzari, giochiamo con una squadra nettamente a trazione anteriore ed è questo che ci permette di sbancare la tana della Juve. 3-2 il finale per noi con i gol in contropiede di Jeda e Matri che ci fanno esplodere di gioia. Con questa vittoria siamo a meno 6 dal Genoa, quarto in campionato dietro le grandi e zona Uefa a portata di mano, un sogno! La già citata sconfitta casalinga con l'Atalanta, immeritata e fortunosa per i nerazzurri bergamaschi, non cambia le carte in tavola, siamo li a 34 punti, con 38-40 si è salvi poi quello che verrà verrà. Il mio sogno è rivedere il Cagliari in Europa perchè della campagna europea del 94-95 ho pochi ma bellissimi ricordi e vorrei rinfrescarmi la memoria magari con gesta ancora più eroiche. Ora abbiamo Lecce in casa, Milan a Milano e Torino al Sant'Elia. In queste tre gare dobbiamo fare i 6 punti necessari alla salvezza sicura cosi poi avremo 12 partite per provare a raggiungere un sogno...grazie a società, giocatori e allenatore per tutto ciò che stanno facendo. Noi tifosi siamo sempre con voi.
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