giovedì 15 maggio 2008

Lo Zenit alza la Coppa UEFA


Zenit S. Pietroburgo - Rangers Glasgow 2-0
(73' Denisov, 92' Zyrianov)


Sarebbe stata la prima volta per entrambe, la prima vittoria in coppa UEFA, alla fine la coppa è andata a chi ha espresso il miglior calcio della competizione, meritatamente. Notte magica per i circa 10mila russi presenti al City of Manchester, ma anche per un intera nazione che tifava Zenit e sperava nella conquista della coppa UEFA anche per ridare lustro al calcio russo, un calcio che ha dato grandi campioni nel passato e che con questa vittoria ha messo in mostra i nuovi campioni di oggi.

Gara bella soprattutto nella ripresa dopo un primo tempo noiosetto e di studio fra i ventidue in campo. Formazioni simili a quelle che avevo previsto nel post pre-gara, un solo errore, Dominguez in panca e Fayzulin (talentuoso centrocampista offensivo dell' U-21 russa) in campo. Da subito lo Zenit ha cercato di trovare il gol che avrebbe sbloccato la partita in quanto i Rangers optavano come sempre per la tattica di attesa e contropiede, magistrale in questo senso la prova di Darcheville, solo la davanti ma in grado, con la sua velocità e i cambi di direzione, di mettere più volte in difficoltà la difesa russa. Primo tempo 0-0.

Nella ripresa da subito spettacolo in più, anche i Rangers finalmente si decidono a uscire fuori dal guscio e in una rocambolesca azione è Anyukov a salvare sulla linea un pallone forse destinato in rete. Scampato il pericolo lo Zenit si riorganizza e si propone in attacco col Migliore in Campo, Andrej Arshavin, grande talento, che cerca di distribuire palloni importanti ai compagni nel tentativo di sbloccare la gara. Il gol dell' 1-0 per i bianchi arriva al 73', Denisov recupera un pallone a centrocampo, lo cede ad Arshavin che vede il movimento splendido del compagno e lo serve in profondità eludendo 3 avversari, palla allo stesso Denisov che guarda il portiere e di prima lo infila con un piattone preciso. Delirio nel settore russo, è un gol che mette paura ai Rangers che, per forza di cose dovranno fare la gara, cosa mai successa in UEFA.

Smith cambia, fuori il buon Papac e dentro Nacho Novo per dare più imprevedibilità davanti ma lo Zenit non demorde, anzi, continua ad attaccare per chiudere la gara. Il palo di Zyrianov è l'antipasto al gol che chiude il match. Ancora un gran passaggio di Arshavin libera Fatih Tekke (attaccante che si è sacrificato moltissimo) sulla sinistra dell'area scozzese, sguardo in mezzo e pallone preciso per Konstantin Zyrianov che mette dentro da due passi, l'ex capitano della Torpedo Mosca, che corre ad esultare verso i tifosi russi. E' il 92' e la partita non ha più nulla da dire.

Meritatamente lo Zenit vince la sua prima coppa europea della sua storia. La premiazione in mezzo ai tifosi è un delirio di emozioni per tutti, mentre i 17mila tifosi dei Gers applaudono ugualmente i loro beniamini e anche i vincitori. Una bella cornice per una finale cosi importante. Quando il capitano Tymoschuk alza la coppa e partono i fuochi artificiali tutta la Russia esulta per l'impresa dello Zenit. Onore a Dick Advocaat che ha plasmato una squadra con uno schema tipico olandese e una filosofia di gioco offensiva ma equilibrata, ora sarà chiamato al compito più duro, finire il campionato con onore e prepararsi per la Champions League del 2009.
Migliore in campo:
Andrej Arshavin, voto 7.5: grande talento, gioca una partita molto attenta e concentrata, dai suoi piedi partono le azioni più pericolose dei russi. Quando riceve un lancio dalle retrovie salta il portiere e tenta un lob piazzato tutti gridano al gol e si lucidano gli occhi, ma Papac riesce a salvare sulla linea. L'assenza di Pogrebnyak non si è sentita più di tanto grazie a questo gran numero 10. Sarebbe appetibile sul mercato europeo sicuramente ma il suo ingaggio (4.2 milioni) scoraggerebbe molte (ma non tutte) pretendenti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ottimo post, complimentoni e forza Zenit ;)

Anonimo ha detto...

grande lezione di calcio per quei catenacciari dei rangers, che poi fra l altro non erano neanche in grado di giocare in contropiede...