

La decisione ormai è defintiva: Rui Costa a giugno terminerà la sua onorata carriera da calciatore. Il portoghese ne ha dato l’annuncio in questi giorni sottolineando la sua soddisfazione per essere riuscito a chiudere proprio nella squadra dalla quale era partito: il suo Benfica.
Il fantasista portoghese nella sua lunga carriera ha raccolto molti successi. Calcisticamente è cresciuto nel Benfica, società che lo ha preso a soli 9 anni su suggerimento del grandissimo Eusebio. L’esordio tra i professionisti lo ha fatto con il Fafe, le buone prestazioni lo hanno fatto ritornare alla casa madre. Nei suoi primi anni da calciatore ha vinto un mondiale Under 20, in coppia con Figo, un campionato portoghese e una coppa di Portogallo.
Poi è arrivata la Fiorentina e i magici tempi in cui faceva coppia con Gabriel Batistuta. Nel periodo in viola ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italia ed è diventato un simbolo per i tifosi viola, fosse per lui non avrebbe mai lasciato Firenze ma il crac Cecchi Gori e i debiti costrinsero la società a vendere i pezzi migliori.
Il fantasista portoghese nella sua lunga carriera ha raccolto molti successi. Calcisticamente è cresciuto nel Benfica, società che lo ha preso a soli 9 anni su suggerimento del grandissimo Eusebio. L’esordio tra i professionisti lo ha fatto con il Fafe, le buone prestazioni lo hanno fatto ritornare alla casa madre. Nei suoi primi anni da calciatore ha vinto un mondiale Under 20, in coppia con Figo, un campionato portoghese e una coppa di Portogallo.
Poi è arrivata la Fiorentina e i magici tempi in cui faceva coppia con Gabriel Batistuta. Nel periodo in viola ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italia ed è diventato un simbolo per i tifosi viola, fosse per lui non avrebbe mai lasciato Firenze ma il crac Cecchi Gori e i debiti costrinsero la società a vendere i pezzi migliori.
Quindi il passaggio al Milan per cifra record di 85 miliardi delle vecchie lire. In rossonero ha giocato con continuità nei primi tre anni vincendo scudetto e Champions per poi lasciare spazio all’emergente Kakà e accettare un ruolo da riserva. Con l'età che avanza inesorabile, Rui Costa decide nel 2006 di tornare al Benfica dove gioca le sue ultime partite. Con la maglia del Portogallo (94 presenze e 26 gol) l'unico dispiacere di una carriera da protagonista: la finale persa contro la Grecia nell'Europeo del 2004 ospitato proprio dal Portogallo.
A dare la notizia del ritiro è lo stesso Rui Costa che al temine della partita fra Benfica e Vitoria Setubal (3-0 per gli "Encarnados" il finale) ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica: "Questa è stata la mia ultima partita, ed essermi ritirato davanti al mio pubblico, nello stadio da Luz, mi riempie di orgoglio". "Sono fiero della mia carriera - dice Rui Costa - anche se questo è un giorno molto triste".
E' stato un grande giocatore che in Italia si è sempre migliorato ha lasciato un gran ricordo, applaudito da tutto il Meazza quest' anno in Champions quando è tornato con la maglia del Benfica.
1 commento:
grande manuel rui costa il calciatore piu elegante dell'ultimo ventennio.
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