mercoledì 9 marzo 2016

IL PERSONAGGIO


FABIAN CANCELLARA 

(Wohlen bei Bern, Svizzera, 18 marzo 1981)




Soprannominato Spartacus o anche La Locomotiva, è uno specialista delle cronometro e delle corse di un giorno.  In carriera ha infatti vinto quattro campionati mondiali a cronometro (sei se si contano i due titoli juniores) e la prova contro il tempo ai Giochi olimpici del 2008; nel proprio palmarès vanta inoltre tre edizioni del Giro delle Fiandre, tre della Parigi-Roubaix e una della Milano-Sanremo, oltre a una Tirreno-Adriatico, un Tour de Suisse, otto tappe al Tour de France e tre alla Vuelta a España. 

Dopo le grandi prestazioni da juniores (due mondiali a cronometro) e da dilettante (Palio del Recioto 2000) passa professionista con la Mapei nel 2001, squadra che lo teneva d'occhio da anni. Con lo squadrone italo-belga vince il primo dei sei campionati svizzeri a cronometro e altre corse di secondo piano.

Nel 2003 con la chiusura della Mapei, passa alla Fassa Bortolo di Ferretti; rimane quindi in Italia, patria del padre, lucano, che si trasferì in Svizzera per lavoro.
Con la Fassa Bortolo vince  il cronoprologo del Tour de Romandie e quello del Tour de Suisse, corse che si disputano nelle strade che lui conosce bene. Nel 2004-2005, sempre alla Fassa Bortolo, fa suo il cronoprologo del Tour de France, battendo nientemeno che Lance Armstrong per appena 2''.  E' sua la prima Maglia Gialla di quel Tour. Arrivò anche quarto alla prima Parigi-Roubaix, corsa che nel proseguo della carriera gli darà parecchie gioie.




Dopo un 2005 non all'altezza delle aspettative si trasferisce alla CSC di Bjiarne Riis, squadra con grandi ambizioni. La stagione 2006 inizia a dedicarsi anima e corpo alle classiche del Nord con preparazioni adeguate a questi obiettivi. I risultati non si fanno attendere: è sesto al Giro delle Fiandre e una settimana dopo vince la sua prima Parigi-Roubaix, in solitaria. A settembre diventerà campione del mondo a cronometro per la prima volta.




Il 2007, dopo un deludente 19° posto alla Roubaix, segna la sua partecipazione al Giro d'Italia, ma non è una corsa da ricordare. Sarà costretto al ritiro. Sarà più fortunato al Tour de France dove vincerà due tappe,il cronoprologo e quella sul pavè ovviamente, terrà inoltre la Maglia Gialla per 7 giorni. A settembre dominerà la crono dei mondiali di Stoccarda.

Il 2008-2009 sarà un biennio importantissimo per Fabian. Inizia vincendo la Strade Bianche, gara caratterizzata dagli sterrati della provincia senese con arrivo in Piazza del Campo. Prosegue vincendo la Tirreno-Adriatico, prima mini-gara a tappe della sua carriera. 
Vince anche, per la prima volta, la Milano-Sanremo. 



Alla Roubaix è secondo dietro Tom Boonen.
Del 2009, ricordiamo le vittorie alla crono del Tour e della Vuelta che gli permettono di indossare maglia Gialla (sarà lo svizzero che l'ha vestita più volte) e maglia Amarillo (leader della Vuelta a Espana).

Nel 2010 arriva la grande doppietta Fiandre e Roubaix, dopo aver dominato anche ad Harelbeke, vinte entrambe per distacco. Queste vittorie così nette fanno sospettare l'UCI, che apre un inchiesta sul possibile utilizzo di un motorino elettrico inserito, secondo le accuse, nel telaio della bici. Accuse che poi si riveleranno infondate.
A settembre arriverà il suo quarto mondiale a cronometro.

Nel 2011 Cancellara segue i fratelli Schleck nella nuova squadra da loro fondata, il Team Leopard-Trek poi Radioshack. Vince la crono della Tirreno-Adriatico e poi si piazza secondo alla Milano-Sanremo, terzo al Giro delle Fiandre e nuovamente secondo alla Roubaix. Sarà terzo anche al mondiale di settembre.

Il 2012 vede la seconda affermazione alle Strade Bianche, ma la stagione non sarà comunque fortunata. Sempre secondo alla Sanremo, cadrà sia ad Harelbeke che al Fiandre, procurandosi una multifrattura alla clavicola, salterà la Roubaix e tornerà a correre solo a luglio. 
Alle Olimpiadi di Londra, mentre era in fuga a circa 10km dall'arrivo, cade ancora e dice addio ai sogni di gloria.

Il 2013 ripagherà le sfortune dell'anno precedente.  Conclude al quarto posto la Strade Bianche, prende poi parte alla Tirreno-Adriatico ottenendo il quarto posto nella cronometro finale. Nello stesso mese coglie il terzo posto alla Milano-Sanremo, neve pioggia e gelo caretterizzeranno la corsa, battuto in volata da Gerald Ciolek e Peter Sagan.  Cinque giorni dopo si aggiudica per la terza volta in quattro anni la E3 Harelbeke: nell'occasione stacca tutti gli avversari con un attacco a 35 chilometri dall'arrivo. Si presenta quindi alle classiche sul pavé come uno dei favoriti. Il 31 marzo conquista per la seconda volta il Giro delle Fiandre: decisiva quel giorno è l'azione sul muro del Paterberg, a 14 chilometri dal traguardo, che permette allo svizzero di staccare il principale rivale, lo slovacco Peter Sagan, e di involarsi solo e vittorioso verso l'arrivo. Sette giorni dopo lo svizzero si aggiudica la sua terza Parigi-Roubaix, battendo in una volata a due il belga Sep Vanmarcke. Grazie a questo successo realizza, dopo quella del 2010, la sua seconda doppietta Fiandre-Roubaix.




Nel 2014 chiude per l'ennesima volta al secondo posto la Milano Sanremo vinta da Kristoff.La caduta ad Harelbeke sembrerebbe escluderlo dai favoriti per il Fiandre ma Fabian giocherà le sue carte splendidamente. Sul Paterberg andrà a riprendere i due fuggitivi e saranno in quattro a giocarsi la vittoria finale. Si guarderanno per più di 500m poi il primo a partire sarà proprio lui, metterà in fila tutti e conseguirà la terza affermazione al Fiandre.
Una settimana dopo sarà terzo alla Roubaix. Correrà Tour e Vuelta senza acuti.

Il 2015 sarà, ancora una volta, caratterizzato dalle cadute. Quella ad Harelbeke, gli causerà la frattura di due vertebre e lo costringerà a guardare in TV le classiche tanto amate. Cadrà anche al Tour e questa stagione sarà la più sfortunata della sua carriera.

Il 2016 di Fabian Cancellara sarà anche l'ultimo anno tra i professionisti. Lo correrà con tranquillità e senza pressioni ma son sicuro che vorrà lasciare un bel segno prima di appendere la bici al chiodo.
Un segno importante l'ha lasciato sabato scorso alle Strade Bianche, gara che da sempre lo affascina, vincendo per la terza volta in Piazza del Campo. Un numero dei suoi nella salita di Santa Caterina a 600m dall'arrivo gli permette di alzare le braccia dello splendido scenario di Piazza del Campo. 



A quasi 35 Cancellara è uno dei corridori più vincenti nella storia delle classiche del Nord, un personaggio mai sopra le righe che chiunque segua questo sport non può non amare. L'appuntamento è tra qualche settimana al Fiandre e poi alla Roubaix, credo che le sue sparate sui Muri e sul Pavè non si faranno attendere.

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