sabato 5 marzo 2016

LA FAVOLA LEICESTER

Il primo post del nuovo corso non poteva che essere dedicato alla squadra che sta sorprendendo tutto il mondo: il Leicester City, al suo manager Claudio Ranieri e al suo bomber e uomo simbolo, Jamie Vardy.


"The Foxes", le volpi, stanno vivendo una storia sportiva incredibile. Dopo la salvezza risicata dello scorso anno chiusa col 14° posto in classifica, la proprietà Thailandese ha deciso di affidare la squadra all'inossidabile Claudio Ranieri, uno dei manager italiani più amati all'estero e soprattutto in Inghilterra. 
Ebbene si, l'allenatore romano, più volte considerato finito in patria, si è rimesso in gioco in una cittadina nel cuore dell'Inghilterra dove il calcio è ancora un gradino sotto il rugby. E' la città natale di Gary Lineker, uno dei bomber inglesi più conosciuti, il quale iniziò la carriera con questa maglia. Noi italiani dovremo ricordarla anche perchè è stata la squadra dove Roberto Mancini ha deciso di chiudere la sua carriera da giocatore.

La forza della provincia inglese. 
Non è infatti inusuale trovare nella storia della Premier League, favole simili a questa, anche se in epoche diverse, che ruppero l'egemonia delle londinesi, del Manchester United o del Liverpool. Ricordiamo il Nottingham Forest del mago Brian Clough negli anni 70 e il Blackburn Rovers di Kenny Dalglish a metà degli anni 90 con la coppia gol Shearer-Sutton.
Ecco, nel 2015-16, ci ritroviamo a fare i conti con un altra provinciale che detta legge in campionato. Una squadra senza campioni, il più famoso finora era senza dubbio il portiere danese Kasper Schmeichel, figlio del grande Peter plurititolato negli anni 90 con lo United di Sir Alex Ferguson e lo svizzero-turco Inler che in Italia conoscevamo già.
In seguito ai risultati di quest'inizio anno i media hanno iniziato ad interessarsi alla storia di questo club, una storia antica. 
Il club nasce nel 1884 ed è sempre stato altalenante tra prima e seconda divisione inglese, battaglie per la promozione e lotte per la salvezza. Sono quattro i trofei più importanti in bacheca, 3 coppe di Lega, l'ultima delle quali nel 2000, e una Charity Shield.

C'è però una favola nella favola da raccontare; si tratta della storia, umana con intrecci sportivi, del centravanti inglese Jamie Vardy.
Il 29enne ha alle spalle una carriera veramente particolare. 
Quando militava nelle serie dilettantistiche ha anche dovuto fare l'operaio nelle fabbriche metalmeccaniche di Sheffield. E' arrivato al Leicester dopo una stagione mirabilante nel Fleetwood Town condita da 31 gol in 36 presenze. Il gol, esattamente, l'essenza del calcio; e Vardy i gol ha continuato a farli, sempre. 
Sono 16 nel 2013-14 e trascinano la squadra alla Promozione in Premier League, 5 l'anno scorso quando spesso partiva dalla panchina e 19 in 29 partite quest'anno. I gol messi a segno in questa stagione hanno però un sapore particolare, col gol al Manchester United del 28 novembre scorso Vardy si appropria del record di gol in partite consecutive nel campionato di prima divisione inglese. Sono infatti 11 di fila le partite in cui va a segno, superando il record di un olandese che a Manchester sponda United ricordano bene, Ruud Van Nistelrooy


Quest'anno la squadra di Ranieri ha avuto un rendimento importantissimo, andando a dare lezioni di calcio persino a Manchester, sponda City, solo l'Arsenal di Wenger è riuscita ad imporsi sia all'andata che al ritorno. Il sogno è sempre vivo, nonostante Ranieri getti sempre acqua sul fuoco.

A 8 partite dalla fine di questa incredibile Premier il Leicester è sempre in vetta. Oggi pomeriggio nel North London Derby il mio Arsenal è riuscito ad acciuffare un pari importante al White Hart Lane, in dieci uomini per il rosso a Coquelin. Sarà durissima rientrare sul Leicester (che ha vinto contro il Watford), ma ci sono ancora tante partite e qualche scontro diretto, con Chelsea, Liverpool e Man UTD che, essendo lontani dalla vetta possono recitare il ruolo di guastafeste nei confronti delle pretendenti al titolo.

Certo è che se dovesse finire cosi, le "volpi" non ruberebbero nulla. Anzi..

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