

Doveva essere il gruppo della morte, il girone di ferro, il girone delle favorite. Su quattro squadre solo l'Olanda ha rispettato i pronostici, anche perchè di fronte c'era una lontana parente dell'Italia campione del mondo.
Francia Romania 0-0
Partita deludente, poco da dire. Domenech opta per un 4-4-2 classico con Ribery e Malouda esterni puri e Toulalan e Makelele in mezzo. In avanti spazio ad Anelka al posto di Henry reduce da una contrattura muscolare. La mancanza del numero 12 si fa sentire eccome. La Romania risponde con la formazione tipo, Radoi e Chivu davanti alla difesa a 4 e tridente alle spalle dell'unica punta D. Niculae composto da Mutu Cocis e il bravo Nicolita, giocatore da seguire. Partita scialba, Romania sempre attendista, Francia rinunciataria nel primo tempo (primo tiro alla mezz'ora), portieri inoperosi e difese che badano più al calcione libera-area che a costruire qualche azione. Il pareggio è giusto perche nessuna delle due compagini ha rischiato; un solo brivido: Benzema su assist del solito Ribery spara in bocca a Lobont per l'unica nitida occasione in 93 minuti di gioco.
I Migliori: Ribery e Makelele per la Francia; Chivu e Nicolita per la Romania.
Olanda Italia 3-0
A Berna è il giorno dell'esordio della nazionale campione del Mondo. Formazione che vede Ambrosini in campo e non De Rossi, forse uno dei primi errori di Donadoni. Centrocampo olandese molto solido al centro davanti alla difesa, con Engelaar (gigante di 1metro e 96 per 93kg, da seguire, già preso dallo Schalke 04) e De Jong, dinamici e fisici. Dietro l'unica punta Van Nistelrooy agiscono i tre talentuosi Sneijder (migliore in campo), Van der Vaart e Kuyt (lavoro oscuro del giocatore del Liverpool, più volte a recuperare sulle discese di Zambrotta prima e Grosso poi). E l'Italia? L'Italia delude. Senza gioco, centrocampo sovrastato dalla velocità e dalla freschezza dei giovani olandesi. C'è da dire però che è stata la difesa il reparto peggiore, sufficente sulle fasce ma inguardabile al centro sia con la coppia titolare Barzagli-Materazzi sia con quella del secondo tempo Panucci-Barzagli, poco concentrata la prima, senza affiatamento la seconda. In avanti Toni isolato come non mai, Di Natale ha pagato l'esordio in una competizione internazionale importante e Camoranesi sempre impossibilitato a partire palla al piede come piace a lui. La prima rete, difficilmente giudicabile perchè c'è chi dice acqua e c'è chi dice vento sul regolamento in questi casi. Van Nistelrooy mette dentro in netta posizione di fuorigioco a due passi da Buffon senonchè Panucci si trova dietro la porta di Buffon inforunato e, secondo regola terrebbe lui in gioco il bomber del Real Madrid. Italia inguardabile in questi 10 minuti e così l'Olanda trova il raddoppio, dopo un corner per gli azzurri, con un magistrale contropiede in tre tocchi, Van Bronckhorst lancia Kuyt, sponda perfetta per Snejider che trafigge Buffon in uscita disperata sul primo palo. Da notare che a coprire sul numero10 olandese c'era Di Natale! Nell'intervallo tutti si aspettano cambi da parte del ct. Al rientro in campo, soprendentemente, l'Italia è la stessa dei primi 45minuti (secondo errore di Donadoni). Il secondo tempo vede l'Olanda provare a gestire il 2-0. Non puoi gestire con 4 giocatori offensivi e due mediani non con ottimi piedi; e infatti l'Italia prende coraggio. Van der Sar inizia ad avere un pò di lavoro ma anche l'Olanda quando riparte fa sempre male. L'ingresso di Del Piero e, soprattutto, quello di Grosso vivacizzano il match. Il terzino del Lione risulterà il migliore nonostante i soli 35 minuti giocati, volate sulla fascia, cross e conclusioni pericolose. Anche Del Piero prova due volte a sorprendere VdS ma senza fortuna. La gara si chiude sulla paratona di Van der Sar su punizione di Pirlo e, infine, col gol di Van Bronckhorst che corona una gran partita con una discesa di 60 metri e la conclusione vincente di testa. Per gli azzurri è buio totale. C'è spazio anche per una traversa del gioiellino Afellay e poi l'arbitro, sconfusionato, mette fine a un incontro dominato dagli Oranje.Ora con la Romania ci si gioca il 75% di possibilità per passare il turno.
I Migliori: Snejider e Van Bronckhorst per l'Olanda; Grosso e Buffon per l'Italia.
2 commenti:
L'Olanda ha stupito tutti per la forza inaspettata,soprattutto dai media italiani.
L'Italia ha stupito tutti per l'inconsistenza dimostrata in campo.
Spero che gli oranje si confermino e che l'Italia si possa riprendere almeno un pò!
dispiace dirlo dirlo ma la partita la persa donadoni, confermando barzagli(inadatto a palcoscenici simili) e matrix(completamente fuori forma), inserendo ambrosini al posto di derossi!!!!ma perchè? lasciando gli uomini piu in forma in panchina...grosso del piero e cassano....
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